Yana Malayko, il corpo trovato nelle campagne tra Mantova e Brescia

Le indagini. È stato trovato alle 15,15 di mercoledì 1° febbraio il corpo di Yana Malayko, la 23enne ucraina – che aveva abitato a Romano di Lombardia – scomparsa a Castiglione delle Stiviere. L’ex fidanzato è in carcere con l’accusa di averla uccisa.

È stato trovato alle 15,15 di mercoledì 1° febbraio il corpo di Yana Malayko, la 23enne ucraina – che aveva abitato a Romano di Lombardia – scomparsa a Castiglione delle Stiviere (Mantova). Secondo gli inquirenti è stata uccisa dall’ex fidanzato Dumitru Stratan, moldavo di 33 anni, che dal 21 gennaio è in carcere a Mantova con l’accusa di omicidio volontario premeditato aggravato da cessata relazione affettiva e occultamento di cadavere. Nell’interrogatorio di convalida del fermo si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Il corpo di Yana era sotto una catasta di legna nella zona tra le province di Mantova e di Brescia, a Castiglione delle Stiviere in via del Benaco, nei pressi di una centrale elettrica. A trovarlo sono stati i carabinieri durante una battuta insieme ad alcuni volontari. Sul posto è arrivato il procuratore capo di Mantova Emanuela Fasolato. La 23enne era scomparsa venerdì 20 gennaio a Castiglione delle Stiviere, dove viveva e lavorava. Nel punto in cui è stato trovato il corpo sono subito partiti i rilievi scientifici, coordinati dalla Procura. Il corpo è stato rimosso verso le 18 e sarà effettuata un’autopsia. Giovedì mattina, 2 febbraio, i carabinieri del Ris saranno sul luogo del ritrovamento e poi nell’appartamento di Castiglione dove è avvenuto il delitto.

A Romano di Lombardia Yana era arrivata all’età di 15 anni, a casa della nonna, sposata con un romanese. Aveva frequentato le scuole a Romano e Seriate, per poi iniziare a fare la barista in un locale cittadino, ma anche a Covo e Chiari. Dopo aver conosciuto Dumitru Stratan era andata a vivere a Castiglione delle Stiviere.

In un comunicato congiunto procura della Repubblica di Mantova e carabinieri hanno annunciato il ritrovamento del corpo di Yana spiegando che «alle 15:15 di oggi, all’esito di ininterrotte ricerche a Castiglione delle Stiviere, in via del Benaco, nei pressi di una centrale elettrica, sotto una catasta di legna una squadra di carabinieri ha individuato il corpo verosimilmente di Yana Malayko». Nel comunicato viene ricordato che lo scorso 21 gennaio i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Mantova, avevano disposto il fermo del moldavo, che «è attualmente in carcere in custodia cautelare per ipotesi di omicidio premeditato e aggravato da cessata relazione affettiva ed occultamento di cadavere. Il procedimento è in fase di indagini preliminari».

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Da chiarire ancora le modalità dell’omicidio, per il quale forse è stato utilizzato un coltello, dopo che Dumitru avrebbe attirato l’ex fidanzata alle 2 di notte nell’appartamento con la scusa che il cane, che condividevano quando erano insieme e che dopo la rottura della relazione era stato affidato a lui, stava male. Prima che arrivasse la ragazza, l’ex fidanzato aveva manomesso le telecamere dell’appartamento, ma quelle esterne del condominio lo avevano ripreso mentre caricava il sacco con il corpo nel bagagliaio della sua auto; e quelle disseminate per il paese lo avevano immortalato mentre si dirigeva verso la zona Valle, una torbiera a nord di Castiglione. Qui, però, era rimasto impantanato con la sua auto nel fango e un testimone lo aveva visto e lo aveva anche aiutato. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe anche tentato di depistare le indagini inviando alla sorella, dopo le 5 del mattino del 21 gennaio, un paio di messaggi con il telefonino di Yana, per dimostrare che a quell’ora la ragazza era ancora in vita.

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