'La scienza è legata alla democrazia, le Accademie la difendano'

"La scienza è strettamente connessa alla democrazia e ai suoi ideali": le Accademie "devono difenderla", partecipare al dibattito pubblico e "parlare ai politici, trovando un modo per essere presi sul serio". A lanciare l'appello è Sven Lidin, presidente della Reale Accademia Svedese delle Scienze, ospite di una conferenza organizzata dall'Accademia Nazionale dei Lincei a Roma.

"E' deprimente vedere come oggi in molti posti ci sia la tendenza a mettere da parte la libertà accademica: non possiamo più stare in silenzio a guardare", afferma Lidin. Viviamo "circondati da crisi che stanno avvenendo quasi simultaneamente. Pensiamo alla crisi climatica, che purtroppo è scivolata in basso tra le nostre priorità: dovrebbe essere affrontata con politiche basate sui fatti, non piegate alle ideologie", prosegue. "E' facile restare silenziosi e tirarsi indietro, convinti di non poter far nulla, ma è estremamente pericoloso".

Le Accademie delle scienze, aggiunge ancora, devono trovare il giusto equilibrio tra la conservazione dei propri valori e la capacità di cambiare per restare al passo con la società a cui vogliono portare i benefici derivanti dalle scienze. "Dobbiamo far sentire la nostra voce nel dibattito pubblico. Il nostro obiettivo è migliorare la scienza e, con essa la società. Possiamo farlo attraverso strumenti come le pubblicazioni, i finanziamenti, gli eventi, le valutazioni e i premi".

Lidin osserva con preoccupazione come sempre più persone mettano in discussione i progressi scientifici fatti finora, dubitando ad esempio dei vaccini, in preda a una nostalgia di un passato dove però non c'era il benessere che oggi diamo quasi per scontato. Nel rispondere a queste persone, conclude, "dobbiamo essere chiari e drastici: abbiamo la responsabilità di difendere la scienza".

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