Scienza e Tecnologia
Venerdì 06 Febbraio 2026
Parisi ricorda il fisico Calogero, 'grande impegno per il disarmo'
Un fisico 'profondamente onesto nel suo impegno scientifico e sociale', in particolare per le sue battaglie per il disarmo nucleare: così il Nobel Giorgio Parisi ha ricordato oggi il collega Francesco Calogero, morto il 30 gennaio scorso all'età di 90 anni. "Sono stato un suo studente, un suo collega, un suo amico, ha detto nella cerimonia organizzata all'Università Sapienza di Roma, dove entrambi avevano studiato e lavorato.
Nato a Fiesole il 6 febbraio 1935, Calogero si era laureato nel 1958 alla Sapienza, dove nel 1976 è diventato titolare della cattedra di Fisica teorica. Dal 1989 al 1997 è stato segretario generale del movimento Pugwash per il disarmo nucleare e dal 1997 al 2002 ha presieduto il Consiglio del Pugwash.
"Francesco Calogero è stato una figura ispiratrice per tutti noi: per i suoi molti contributi, che hanno spaziato dalla fisica all'interesse per problemi più generali della società, quello della pace", ha detto Parisi. In proposito, ha ricordato il contributo che Calogero ha dato all'Accademia Nazionale dei Lincei, della quale non era membro ma che lo ha ospitato quando è diventato segretario generale del Pugwah e per la quale aveva organizzato convegni sul disarmo. Era stato Calogero, ha detto ancora Parisi, a ritirare il Nobel per la Pace che nel 1995 era stato assegnato al movimento Pugwash.
"Vorrei ringraziare Francesco", ha detto ancora Parisi riferendosi al lavoro svolto dal Pugwash è stato estremamente importante nel lavoro preliminare che ha portati a molti trattati sulla limitazione dei test e degli armamenti nucleari. Questo ambito riguarda anche la collaborazione che Parisi e Calogero ebbero nel 1981 nella preparazione e nella diffusione di una petizione che chiedeva il ritiro degli euromissili dall'Italia.
Per quanto riguarda il lavoro di ricerca, "non lavoravo direttamente con Francesco, ma seguivo da vicino quello che faceva", ha osservato a proposito degli studi sulla meccanica quantistica. "Ciò che è estremamente importante era la sua onestà, il suo modo di parlare in modo molto chiaro, senza riserve", ha detto ancora Parisi. "Penso che Francesco fosse davvero interessato a quello che stava facendo e questa - ha concluso - è una delle migliori qualità che un uomo possa avere".
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