Trovata la chiave della memoria a lungo termine della pelle
È stata finalmente trovata la chiave della memoria a lungo termine della pelle, quella che permette a infiammazioni croniche come la psoriasi di riattivarsi anche dopo mesi o addirittura anni, e spesso nelle stesse zone del corpo. A conservare i ricordi delle esperienze passate sono sequenze genetiche che rimangono distese e aperte, pronte dunque ad essere riattivate anche da stimoli meno intensi. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, si deve a un gruppo di ricercatori guidato dalla statunitense Rockefeller University. I risultati potrebbero portare a nuove strategie terapeutiche anche per altre patologie nelle quali la capacità delle cellule di ricordare gioca un ruolo importante, come il cancro , il dolore cronico e il recupero del peso dopo un dimagrimento.
Nel corso di ricerche effettuate in passato, i ricercatori coordinati da Elaine Fuchs avevano scoperto che le cellule staminali della pelle conservano memoria delle esperienze passate, e ciò permette alle lesioni di guarire più velocemente in futuro. La memoria può, tuttavia, avere anche un lato negativo : in alcuni casi, può rendere il tessuto ipersensibile agli stimoli ambientali e portare a un' infiammazione cronica . Il meccanismo sottostante era però rimasto un mistero.
Ora, gli autori dello studio hanno capito che questa memoria si deve a modifiche epigenetiche , quei cambiamenti che non alterano la sequenza del Dna ma ne modificano l' espressione attaccando alla doppia elica delle etichette molecolari . In questo caso, lo stimolo iniziale fa sì che alcune molecole si leghino ad alcune porzioni di Dna mantenendolo disteso e pronto a produrre proteine . Se la sequenza genetica è particolarmente ricca di 2 delle 4 lettere del genoma, la C e la G , questa tenderà a rimanere in questo stato anche quando lo stimolo cessa, archiviando l'esperienza nella memoria a lungo termine.
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