Goggia, situazione da approfondire ma senza allarmi

SCI ALPINO. La campionessa bergamasca Sofia Goggia è rientrata per sottoporsi a esami. In Sudamerica non riusciva ad allenarsi, vittima di stanchezza.

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Sofia, che succede? Nulla di grave, a prescindere dal comprensibile clamore attorno ad ogni suo movimento. La notizia del rientro anticipato di Goggia dall’Argentina ha scombussolato i piani, ma non deve destare allarme. Sebbene la situazione vada comunque tenuta sotto la lente d’ingrandimento in attesa di eventuali nuove comunicazioni da parte della Fisi. Che, nella serata di sabato dopo la news lanciata da Gianmario Bonzi sul suo sito SportTales, si è trovata costretta ad ufficializzare il tutto parlando di «malore» e conseguente volo di ritorno obbligato. La realtà pare suggerisse una bergamasca già ai box da almeno 3-4 giorni vittima di stanchezza dovuta, chissà, ad un ipotetico virus.

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«Nulla di traumatico, ma non si sentiva più di potersi allenare – ha dichiarato il tecnico Gianluca Rulfi a “La Gazzetta dello Sport”-. Visto che non c’era possibilità di fare esami troppo approfonditi in loco, si è deciso di farla rientrare in Italia». SuperSofi, partita per Ushuaia lo scorso 23 agosto insieme a Laura Pirovano, Elena Curtoni e Marta Bassino, sarebbe dovuta tornare il prossimo 24 settembre. Ora c’è da capire il suo futuro immediato, così come se questa frenata - brusca o meno lo farà sapere la Commissione medica federale presieduta dal dottor Andrea Panzeri - potrà incidere sulla presenza all’opening della Coppa del Mondo ovvero il tradizionale gigante di Soelden. A prescindere da ciò che sarà, un contrattempo che non ci voleva soprattutto per un’atleta che deve anche trovare nel più breve tempo possibile i giusti equilibri dopo le variazioni nel suo staff con lo stesso Rulfi e il nuovo skiman Markus Gufler.

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