Tra memoria e corpo, «l’abbraccio» di Emma Ciceri all’oratorio di San Lupo

L’INTERVISTA. Un dialogo tra arte contemporanea, memoria e spiritualità prende forma all’Oratorio di San Lupo, in via San Tomaso a Bergamo, con la nuova mostra personale dell’artista bergamasca Emma Ciceri, curata da don Giuliano Zanchi e promossa dal Museo Diocesano Bernareggi.

Bergamo

L’esposizione di Emma Ciceri si inserisce nel rilancio delle attività del museo Bernareggi , che dopo l’apertura del nuovo polo nella sede vescovile in Città Alta rilancia l’attività, mai sospesa, dell’ oratorio di San Lupo , uno spazio suggestivo, da anni dedicato al confronto tra fede e arte contemporanea.

Un percorso tra installazioni e video

Cuore della mostra è l’installazione «Morti Soli», allestita nel sotterraneo dell’oratorio, luogo carico di storia e memoria. Qui l’artista ha lavorato direttamente sullo spazio, immaginando una «delicata festa» dedicata ai defunti custoditi in questo luogo nel corso degli anni. Un’esperienza immersiva e partecipativa: a intervalli regolari, i visitatori sono invitati a prendere parte a questo momento simbolico, che trasforma il ricordo in gesto condiviso.

Il percorso prosegue negli altri livelli dell’oratorio con tre video di Emma Ciceri, legati da un filo conduttore: il corpo e il gesto. Le opere indagano la relazione tra presenza fisica, legami affettivi – in particolare con la figlia dell’artista – e il confronto con l’arte del passato, evocata attraverso il riferimento alla Pietà Rondanini e al gesto dell’abbraccio.Per tutte le informazioni sulla mostra clicca qui.

San Lupo, spazio di dialogo tra arte e presente

La mostra segna anche una nuova fase per l’Oratorio di San Lupo. «Riprende vigore la progettualità di questo spazio», spiega don Giuliano Zanchi che ha curato la mostra insieme a Giuseppe Frangi, sottolineando come il Museo Bernareggi non si limiti alla conservazione del vasto patrimonio artistico diocesano, ma continui a promuovere il confronto con gli artisti contemporanei. Una vocazione che caratterizza San Lupo fin dal 2007, ospitando nel tempo sia artisti internazionali sia realtà locali.

Il ruolo del Museo Bernareggi

L’iniziativa si inserisce nel più ampio sistema del Museo Bernareggi, recentemente rinnovato con l’apertura delle sedi in Piazza Duomo. L’Oratorio di San Lupo rappresenta idealmente il terzo polo, dedicato in particolare all’arte contemporanea.

«È un luogo fondamentale di dialogo con il presente», sottolinea il direttore del «Bernareggi» don Davide Rota Conti, evidenziando come anche la comunità sia chiamata a confrontarsi con linguaggi artistici capaci di «p rovocazioni forti» e nuove interpretazioni.

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