Addio all’imprenditore Paolo Colleoni, fondò la Fertil. Aveva 62 anni

Castelli Calepio Con il socio Flavio Bizzoni, ex sindaco, aveva dato vita ad aziende leader nel compostaggio.

Se n’è andato nella «sua» Tagliuno Paolo Colleoni, noto imprenditore 62enne che insieme al socio e cognato Flavio Bizzoni, già sindaco di Castelli Calepio, ha fondato alcune delle più affermate società di compostaggio della Bergamasca, e non solo.

Malato da tempo, Colleoni si è spento dopo aver lottato con forza e per quattro lunghi anni contro un male che non gli ha lasciato scampo. La vita e la carriera dell’imprenditore bergamasco, che lascia nel dolore la moglie Marina e i tre figli Marta, Filippo e Riccardo, è stata fortemente segnata dall’amicizia nata sui banchi di scuola proprio con l’ex primo cittadino Flavio Bizzoni: «Dopo il liceo abbiamo iniziato il nostro percorso lavorativo insieme, negli Anni ’80, avviando un’attività nel settore della lombricoltura, a Gorlago. Un’attività nata quasi per gioco, e che invece ha dato il via ad una carriera costruita sempre a fianco l’uno dell’altro, per oltre 40 anni, evolvendosi costantemente nel settore della trasformazione dei rifiuti e del compostaggio».

Colleoni era alla guida delle due aziende di Calcinate fondate proprio con il socio e cognato Bizzoni: la Fertil srl, fra le prime realtà nazionali dedita al recupero di matrici organiche mediante compostaggio, e Biofactory spa, società che gestisce uno degli impianti di compostaggio leader in Italia, in grado di recuperare oltre 100mila tonnellate annue di rifiuti organici e verdi. Una passione, quella per il settore della trasformazione dei rifiuti, che l’imprenditore ha trasmesso anche alla sua famiglia: oggi nelle aziende di Colleoni lavorano anche i figli Filippo e Riccardo. «La vita di Paolo era costruita su tre pilastri - ricorda Bizzoni -: la famiglia in primis, ma anche gli amici e il suo lavoro.

Era ben nota la sua capacità di costruire relazioni sincere, sane, durature, in qualsiasi campo si instaurassero: con gli amici, al cui affetto teneva particolarmente coltivandolo senza risparmiarsi, e anche in azienda, dove sapeva costruire rapporti che mettevano sempre al primo posto il piano personale rispetto a quello professionale». In queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio rivolti dai cittadini di tutta la Val Calepio, e non solo, alla famiglia di Colleoni: oltre al suo ruolo di imprenditore, Paolo era molto noto sul territorio anche per aver fatto parte per alcuni anni, insieme ad un gruppo di amici, del team dirigenziale della Valcalepio calcio. «Difficile che chi lo ha conosciuto possa dimenticare il suo essere gioviale, solare, senza spigoli, e la sua innata capacità di cercare sempre il lato positivo delle cose, perfino durante la malattia - è il ritratto che traccia il cognato e socio Bizzoni -. Noi però ricorderemo anche un altro suo lato, del tutto peculiare. Il suo entusiasmo era talmente contagioso che era in grado di trascinare con sé anche tutti coloro che gli stavano intorno».

I funerali si sono tenuti martedì 26 luglio alle 10 nella parrocchiale di Tagliuno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA