(Foto di San Marco)
IL GUASTO. Sette ore senza corrente martedì a Villongo. A Viadanica aziende ferme. Posizionati i generatori. Riparazioni «lampo» anche a Grumello e Carobbio.
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Con la batteria dello smartphone al limite, ha inforcato la bicicletta e, ancora in ciabatte e calzettoni di spugna, è partito alla ricerca di una presa funzionante per attaccare il caricatore del cellulare. L’ha trovata in piazza Alpini, dove ci sono quelle per il mercato settimanale. E così si è appollaiato sul cordolo di un’aiuola, il suo smartphone in mano e quello di qualche amico o famigliare attaccato a un’altra presa.
Tra i tanti disagi che Villongo sta vivendo da due giorni a questa parte – e oggi è prevista una nuova interruzione, ma di questa i residenti erano stati avvisati per tempo –, c’è chi si ingegna e chi si lamenta. Ci sono frigoriferi spenti, condizionatori fermi, tende da sole motorizzate che non scendono e ascensori che non salgono. Piani a induzione che non si accendono e caldaie che non partono, anche se la doccia fredda, con le temperature di questi giorni, forse è il minore dei problemi, dato che all’interno di alcune case ieri pomeriggio si sono raggiunti i 32 gradi. Ma i disagi hanno colpito anche alcune aziende del Basso Sebino che, non ricevendo energia elettrica, si sono trovate costrette a chiudere i battenti prima, mandando gli operai a casa e annullando alcuni turni.
Da due giorni Villongo si trova alle prese con un guasto elettrico che sta generando diversi problemi. E martedì la stessa cosa è successa anche a Viadanica. Sembra che alla base ci sia – come già successo anche in città a Bergamo – la canicola di questi giorni. Il caldo eccezionale sta causando problemi strutturali di smaltimento del calore: come aveva già spiegato Enel, «il calore estremo e prolungato accumulato nel terreno sottopone i materiali isolanti dei cavi a uno stress termico senza precedenti» e così «aumenta in modo significativo la probabilità di guasti improvvisi, simultanei e ravvicinati». Saranno poi i tecnici di e-Distribuzione a chiarire cosa abbia causato i problemi. Sta di fatto che da lunedì sono al lavoro non-stop sul Basso Sebino per cercare di risolvere la situazione. Qui, infatti, si sono creati i disservizi maggiori, con abitazioni senza elettricità anche per sette ore di fila, mentre a Grumello e Carobbio degli Angeli, ad esempio, interessati sempre ieri pomeriggio da alcune disalimentazioni, la corrente è tornata nel giro di un’ora o poco meno.
«Da noi nulla di grave, per fortuna», dice il sindaco di Grumello, Floriano Caldara. Una cinquantina di utenze di una zona residenziale sono rimaste senza elettricità per una manciata di minuti o poco più a partire dalle 14,30 circa. Ma il problema è stato risolto in fretta. Anche Giuseppe Ondei, collega di Carobbio, parla di 45 minuti di disagi lungo alcune vie del centro: «Alle 16,30 è arrivata la segnalazione anche al Comune, ma la squadra di Enel era già stata allertata e in meno di un’ora ha risolto». Se qui sono state interessate un centinaio di utenze, è spostandosi verso il lago che si è registrata la situazione più critica.
«Dal pomeriggio sono rimasti senza energia elettrica diversi edifici residenziali, il municipio e l’area industriale di via Castello – spiega il sindaco di Viadanica, Nicola Micheli –. Il guasto che si è verificato dovrebbe essere dovuto al caldo, ma i tecnici di e-Distrubuzione, che sono intervenuti tempestivamente, lo stanno ancora verificando». Secondo il portale del gestore, dove si può vedere la mappa dei guasti e vengono aggiornate le tempistiche per il ripristino del servizio, a Viadanica ieri hanno subito disagi circa duecento utenze, tra domestiche e non. In serata è stato posizionato un generatore in via Riva, «e la fermata dell’autobus di linea è stata temporaneamente spostata nel parcheggio del cimitero», avvisa il sindaco. Ma dopo essere rimaste senza corrente dal primo pomeriggio, le aziende non hanno potuto fare altro che rimandare a casa gli operai.
Per gli abitanti di via Roma, via Volta e via Matteotti a Villongo, invece, quello di ieri è stato il secondo giorno di black out. Coinvolte circa trecento utenze, per lo più residenziali. E in attesa del un nuovo generatore (dopo quello che aveva fatto ripartire la corrente la notte precedente) da posizionare nei pressi della scuola elementare, l’esasperazione al calar del sole ha cominciato a farsi sentire, mentre il sindaco invitava a portare pazienza. Circa sette ore dopo il black out, ieri intorno alle 21 le case sono tornate a riaccendersi. E il centro di Villongo è tornato a respirare.
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