Bocciata la galleria paramassi al Bogn
No anche al belvedere: tutto da rivedere

Riva di Solto, la Sovrintendenza ha dato parere negativo, stralciandola dal progetto di valorizzazione dell’area.

Bocciata. O, per dirla con linguaggio burocratico e amministrativo, stralciata. La galleria paramassi nell’insenatura del Bogn prevista nell’ambito di un più ampio programma di interventi per la valorizzazione in chiave ciclopedonale della parte comunale dell’area a Riva di Solto, non verrà realizzata. Determinante per tale esito è stata la presa di posizione della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia che ha dato sì il via libera al progetto, subordinandolo però allo stralcio del tunnel paramassi.

Nella sua osservazione depositata in municipio, la Sovrintendenza ha chiesto, considerata «l’estrema delicatezza del contesto in esame» e «l’inevitabile impatto sul paesaggio oggetto di tutela» che il tunnel paramassi andrebbe a creare, di «approfondire le condizioni e la fattibilità di soluzioni alternative». Così la Giunta guidata dal sindaco Nadia Carrara, di fronte a un parere vincolante, ha preso atto. Oltre alla Sovrintendenza, alla conferenza dei servizi erano stati chiamati Regione, Provincia di Bergamo, Autorità di bacino, Comunità montana e il Cai di Lovere: ognuno di questi enti doveva fornire il proprio parere entro il 20 dicembre.

Una volta ricevuti tutti i pareri - il che consente di non dover riunire i rappresentanti degli enti domani mattina come previsto in precedenza -, con una delibera di Giunta pubblicata all’albo pretorio venerdì, il primo cittadino di Riva di Solto ha dato indicazioni al responsabile del servizio tecnico comunale «affinché provveda a richiedere al professionista incaricato (di redigere il progetto, ndr) le modifiche stralciando le opere relative alla galleria paramassi e al belvedere». Nella stessa delibera di Giunta si legge anche che l’amministrazione comunale di Riva di Solto rimane ferma sulla sua idea di riqualificazione ritenendo che «le stesse rappresentino la soluzione progettuale più convincente ed efficace per garantire la pubblica incolumità e il perseguimento delle finalità dell’opera stessa».

Soddisfatta la minoranza consiliare di Riva di Solto. L’ex sindaco Norma Polini, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione, parla di «una vittoria, non solo nostra ma direi di tutto il lago d’Iseo a cui è stato risparmiato un ecomostro. Tuttavia lo stralcio del tunnel paramassi è solo il primo passo: in questi mesi, ingegneri e architetti ci hanno dato il loro contributo per formulare interventi migliorativi. Adesso speriamo che l’amministrazione comunale si apra a un confronto, per esempio, un concorso di idee perché a livello progettuale serve secondo noi il concorso di tante menti affinché un’eccellenza come il Bogn non sia svilita con soluzioni improvvide».

La Sovrintendenza ha bocciato anche il progetto del belvedere, la piattaforma in legno e vetro che sarebbe stata a sbalzo sul Sebino, prevista in un altro punto del Bogn motivando tale bocciatura «in una logica di riduzione dell’intervento a fronte del citato carattere di forte naturalità del luogo».

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