Bonetti annega nel lago che conosceva più di tutti

IL LUTTO. Aveva 80 anni. Forse un malore, è caduto dalla sua barca: aveva passato la vita a cercare morti nel Sebino.

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Un cerchio che, seppure dolorosamente e tragicamente, si è chiuso: Remo Bonetti, 80 anni di Pisogne, fondatore e anima del gruppo Soccorso Sebino, protagonista di decine di ricerche in acqua, è annegato mercoledì sera nel lago d’Iseo dopo essere caduto dalla sua barca, probabilmente per un malore. Se ne va così un personaggio che è sempre stato protagonista sulle scene più drammatiche degli ultimi quarant’anni: quando c’era un annegato da cercare, Remo c’era. A costo di scontrarsi anche con chi le ricerche le avrebbe volute interrompere, ma Bonetti insisteva, invitando a guardare anche in quel punto, offrendo l’impiego del suo robot, portando in giro con il gommone sommozzatori, forze dell’ordine e, anche, familiari di persone annegate.

La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato Bergamelli a Costa Volpino dove oggi alle 17 si terrà la veglia funebre; i funerali saranno celebrati sabato alle 14,30 nella parrocchiale di Pisogne

Mercoledì verso le 17 aveva detto alla moglie Rita e al figlio William che usciva per andare a pescare:aveva raggiunto la zona tra la Darsena di Pisogne e Pizzo di Costa Volpino, tra la foce dell’Oglio e quella del canale idroelettrico. Qui, calava la sua lenza e sperava di portare a casa qualche persico o qualche altro pesce. Alle 19 aveva chiamato a casa e aveva detto che sarebbe rientrato per cena: quando non lo hanno visto neanche con il buio, i familiari hanno dato l’allarme. La barca è stata ritrovata nel canneto della località Pizzone e alla Darsena avevano iniziato a riunirsi vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile. Mentre si stava allestendo l’unità di comando locale, un paio di gommoni , a circa 150 metri di distanza dalla riva, hanno visto il corpo di Remo Bonetti galleggiare, ormai privo di vita. Sarebbe stato colpito da un infarto o e che gli ha fatto perdere l’equilibrio; la barca, con il piccolo motore acceso, si è diretta a riva autonomamente, fino a incagliarsi nel canneto. La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato Bergamelli a Costa Volpino dove venerdì 19 giugno alle 17 si terrà la veglia funebre; i funerali saranno celebrati sabato 20 giugno alle 14,30 nella parrocchiale di Pisogne.

«È venuta a mancare – lo ricorda il sindaco di Pisogne, Federico Laini - una colonna portante del volontariato. Una persona che ha dedicato la sua vita alla protezione civile e alla prevenzione, un esempio». «Remo – aggiunge Alberto Mazzucchelli, capo distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Lovere – era una delle persone che più di tutti conosceva il lago di Iseo: la sua esperienza e la sua generosità sono state essenziali in tante ricerche». «Era specializzato anche nelle ricerche in macerie – ricorda Marzio Moretti, presidente del gruppo Orobie Soccorso di Endine –. Remo ha dato generosamente tutta la sua vita per la Protezione civile».

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