Castelli Calepio, sorteggio a scuola: sit-in dei genitori e tensione davanti alle medie di Tagliuno

LA PROTESTA. Le famiglie contestano la decisione dell’istituto comprensivo Fra’ Ambrogio da Calepio: tre studenti iscritti a Cividino dovranno iniziare la prima media a Tagliuno. Chiamati anche i carabinieri dopo un momento di tensione sull’accesso all’estrazione.

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Castelli Calepio

Mattinata di protesta davanti alla scuola media di Tagliuno, a Castelli Calepio, dove venerdì 26 giugno si è svolto il sorteggio dei tre studenti che a settembre dovranno frequentare la prima media nel plesso di Tagliuno, pur essendo iscritti a Cividino. La decisione della dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo Fra’ Ambrogio da Calepio, comunicata alle famiglie nei giorni scorsi, nasce dalla scelta di formare tre classi considerate più omogenee: due a Tagliuno e una a Cividino.

I genitori, contrari al criterio dell’estrazione, hanno organizzato un sit-in pacifico con striscioni davanti alla scuola. «Il futuro dei bambini non può essere una lotteria», era il messaggio già comparso nelle scorse ore e rilanciato dalle famiglie, che contestano il trasferimento forzato di alcuni ragazzi rispetto alla sede scelta al momento dell’iscrizione.

Carabinieri chiamati durante il sit-in a Tagliuno

Durante la mattinata si è registrato anche un momento di tensione. Inizialmente il dirigente scolastico avrebbe previsto l’accesso all’estrazione solo per le sette famiglie dei bambini inseriti nel sorteggio. Gli altri genitori presenti hanno chiesto di poter assistere, contestando la limitazione. Sono stati chiamati i carabinieri. La situazione si è poi ricomposta: i genitori sono entrati nell’edificio scolastico e l’estrazione è potuta proseguire.

Famiglie contrarie al trasferimento da Cividino a Tagliuno

Alla base della protesta restano le difficoltà organizzative e logistiche denunciate dalle famiglie. Il trasferimento a Tagliuno comporterebbe infatti un tragitto di circa quattro chilometri lungo la Sp 91, strada trafficata soprattutto negli orari di punta. I genitori rivendicano inoltre la libertà di scelta del plesso scolastico e la possibilità, per i ragazzi di prima media, di sviluppare maggiore autonomia negli spostamenti.

Il dirigente scolastico Silvestro Marotta ha invece ribadito nei giorni scorsi la necessità di garantire classi funzionali e conformi agli spazi disponibili, spiegando che nel plesso di Cividino non ci sarebbero le condizioni logistiche per una classe più numerosa.

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