Il torrente Borlezza fluo: «Non si sa chi l’abbia colorato»

SOVERE. L’acqua verde immortalata l’altra mattina, per qualche minuto. Nessun danno ambientale. Arpa: «Usato un tracciante alla fluoresceina».

Verde fluorescente, quasi giallo. Per qualche minuto, nella tarda mattinata di mercoledì, il torrente Borlezza a Sovere è diventato di un colore innaturale ed è stato notato da tanti cittadini che non hanno mancato di fare foto e video per documentare quanto stava accadendo e chiedere spiegazioni alle autorità competenti. «Io ero in municipio – ricostruisce l’assessore Francesco Filippini –. Quando abbiamo ricevuto la segnalazione sono sceso al ponte insieme ad alcuni funzionari: saranno state le 11,45, le prime telefonate erano arrivate poco prima». Dal municipio al Borlezza la distanza è di poche decine di metri, ma quando Filippini e i tecnici comunali sono arrivati sul ponte non si vedeva già più niente di particolare: «L’acqua era sì torbida, come se avesse appena piovuto, ma aveva un aspetto naturale. Poi ho visto le fotografie e hanno impressionato anche me».

L’acqua color verde per pochi minuti

Le ricostruzioni finora effettuate, però, non hanno permesso di capire cosa abbia innescato il fenomeno: «Un vero e proprio mistero», lo definisce Filippini. Anzitutto per la breve durata: pochi minuti appunto, attorno alle 11,30, durante i quali l’acqua si è colorata di verde. E poi per la limitata estensione, visto che la macchia era lunga un centinaio di metri, forse poco più, ma poi si è rapidamente diluita, tanto che alla foce di Castro non si è visto nulla. «In più – aggiunge Filippini – c’era un cantiere di Uniacque al confine tra Piazza di Sovere e Cerete, proprio vicino al Borlezza: mi hanno riferito che in quella zona l’acqua è sempre rimasta pulita, quindi il fenomeno si è formato tra Piazza e il centro abitato di Sovere». Dal canto suo, anche Uniacque conferma di non sapere nulla dello «sversamento straordinario» verde fluorescente, che però non era tossico per i pesci: non si è verificata, infatti, nessuna moria, mentre invece nel torrente Oneto, tra Endine e Sovere, un paio di settimane fa erano state ritrovate migliaia di trote morte senza che l’acqua fosse apparentemente alterata (su quell’episodio continuano le indagini).

L’utilizzo della fluoresceina

«Secondo l’Arpa – spiega ancora l’assessore – dalle fotografie che abbiamo inviato potrebbe essere stata utilizzata della fluoresceina, un colorante sintetico che genera una colorazione molto simile a quella vista nel Borlezza. È una sostanza innocua, mi hanno spiegato i tecnici, che viene utilizzata normalmente per effettuare il tracciamento di corsi d’acqua sotterranei, per vedere dove vanno a finire. L’Arpa ha quindi contattato un paio di realtà che effettuano questo tipo di ricerche in ambito speleologico, ma nemmeno loro l’hanno usata mercoledì mattina. Di più per ora non sappiamo». Le fotografie sono subito rimbalzate anche sui social, ma per ora non è emersa alcuna spiegazione: se si può tirare il fiato per lo scampato pericolo ambientale, rimane il dubbio su chi possa aver rilasciato nel Borlezza la dose di fluoresceina.

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