Punta coltello alla gola a un compagno di classe: sedicenne denunciato
L’ALLARME. L’episodio mercoledì mattina 14 ottobre all’ex Ikaros a Grumello del Monte. Intervenuti i carabinieri. Nessun ferito. Il direttore: «Provvedimento disciplinare».
Lettura 1 min.Grumello del Monte
Ha afferrato per il collo da dietro un suo compagno di classe e gli ha puntato un coltello alla gola. Un gesto durato una manciata di istanti e che non ha causato ferite né è stato accompagnato da minacce, ma che è stato sufficiente a far intervenire i carabinieri, mercoledì mattina al polo formativo integrato «Insieme» di via San Siro a Grumello del Monte, l’ex Ikaros: i militari dell’Arma hanno rintracciato lo studente, un sedicenne che ha subito consegnato il coltello, un modello a serramanico con una lama da cinque centimetri. Ricostruiti i fatti, è stato denunciato con le accuse di minacce aggravate e per porto abusivo di arma da taglio.
La richiesta d’aiuto
L’insegnante presente non si è accorto di nulla, anche perché i ragazzi erano in piedi e soprattutto perché l’azione è durata pochi secondi ed è stata messa in atto senza una motivazione precisa né ha avuto, per fortuna, conseguenze fisiche per il ragazzo preso di mira
La scuola ha invece proceduto con un provvedimento disciplinare nei confronti del sedicenne. L’allarme è scattato attorno a mezzogiorno dopo che la vittima aveva avvertito la madre riferendole l’episodio, avvenuto però un’oretta prima, durante l’intervallo che la classe frequentata dai due ragazzini stava trascorrendo all’interno dell’aula. L’insegnante presente non si è accorto di nulla, anche perché i ragazzi erano in piedi e soprattutto perché l’azione è durata pochi secondi ed è stata messa in atto senza una motivazione precisa né ha avuto, per fortuna, conseguenze fisiche per il ragazzo preso di mira. I carabinieri – che mantengono il massimo riserbo sull’accaduto, visto che sono coinvolti dei minorenni – sono stati quindi contattati dalla scuola, avvertita dalla mamma della vittima, e hanno ricostruito i fatti sentendo anche gli altri compagni di classe.
Pare che all’origine dell’azione del sedicenne – poi rintracciato all’interno della scuola – ci fossero precedenti dissidi con il ragazzo preso di mira.
Il direttore: gesto da gradasso
«Si è trattato di un gesto gravemente anomalo e spiacevole da parte di uno studente, che merita tutta la nostra attenzione – spiega il direttore della scuola professionale, Marco Filisetti –. Non c’è stata nessuna intenzione delittuosa e nessun ferito: è stato più un gesto da gradasso. Come scuola ci siamo attivati segnalando il fatto alle forze dell’ordine, che ora proseguiranno con le indagini. È stato subito avviato un confronto con le famiglie e un provvedimento disciplinare nei confronti dello studente in questione, ma resta ferma la posizione della struttura scolastica che, pur non giustificando questo gesto, ha comunque il compito di ascoltare e aiutare».
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