Santina, 104 primavere. È la decana di Castro
IL COMPLEANNO. «Il mio segreto? Non ho mai voluto uomini attorno. E e l’altro è non mangiare carne».
Lettura 1 min.«Il compleanno è una pausa nel tempo: un momento per guardare con gratitudine ciò che è stato, vivere con pienezza il presente e accogliere con fiducia ciò che verrà». Sono le parole che l’amministrazione comunale di Castro ha scritto sulla pergamena donata a Santina Grasso, decana del paese, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei 104 anni.
«Voglio bene al mio paese»
La donna vive ancora nel suo appartamento in centro storico, nella stessa palazzina della nipote Mirella, che tutti i giorni le fa visita e la accompagna in passeggiata. In occasione del compleanno, Santina Grasso è stata ricevuta in aula consiliare per soffiare insieme alla sindaca Patrizia Carizzoni sulle candeline e ricevere gli auguri a nome di tutta la cittadinanza. A festeggiarla anche il parroco di Castro, don Federico Chiappini. «Il Signore ha voluto bene a me – ha detto l’anziana – e io voglio bene al mio paese».
Appassionata di pittura, da giovane frequentava l’Accademia Carrara e lo scorso Natale ha donato una sua tela al Comune. Ancora oggi, per la 104enne il periodo della Seconda guerra mondiale è una ferita aperta, che ha voluto curare soltanto con l’amore per l’arte. Racconta ancora quando i fascisti della Tagliamento nel febbraio 1945 volevano mettere a ferro e fuoco il paese dopo che un’esplosione nella scuola elementare, usata come deposito di esplosivi, aveva provocato la morte di 25 soldati e due civili. Ma il sorriso di Santina Grasso torna a splendere quando le si chiede quale sia il suo elisir di lunga vita: «Non ho mai voluto uomini attorno a me. E e l’altro segreto è non mangiare carne: ancora oggi, quando mia nipote me la mette nel piatto, mi rifiuto di mangiarla».
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