Il terreno scivola, crepe nelle case a Serina. «Frana peggiorata con le piogge»
DISSESTO. Il movimento è noto da due anni, giovedì 10 settembre l’allarme dei residenti a valle del centro storico. Il geologo: «Fessure visibilmente allargate, anche sulla strada» . Il Comune allerta la Regione.
Lettura 2 min.Serina
Le case poco a valle del centro storico di Serina, stanno scivolando verso il torrente. Si tratta di edifici costruiti sopra materiale detritico (terra e sassi), non roccioso. E i muri, ma anche la strada di accesso, presentano crepe ora peggiorate.
La preoccupazione dei residenti
La situazione è nota da circa due anni. Ma a far peggiorare la situazione sarebbero state le forti piogge delle ultime settimane, compresa quella di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre. Tanto da preoccupare fortemente alcuni dei residenti del quartiere a valle della centrale via Vittorio Emanuele (circa 300-400 metri lineari), la strada che attraversa la parte storica di Serina. Che ieri hanno allertato il Comune. «La situazione è nota - dice il sindaco di Serina, Michele Villarboito -. Riguarda buona parte delle abitazioni a valle del centro storico. Sotto c’è il torrente Serina che erode le sponde. Le abitazioni non sono molto lontane, saranno a una cinquantina di metri. Evidentemente ora il terreno è tornato a muoversi. È arrivata la segnalazione di un residente questa mattina (ieri per chi legge, ndr) preoccupato per il peggioramento». Oggi il Comune segnalerà la situazione di criticità a Regione Lombardia.
Il sopralluogo
La conferma di un movimento del terreno che avrebbe accelerato a causa anche dell’acqua caduta nelle ultime settimane, arriva dal geologo del Comune di Serina, incaricato di seguire l’evento, Gianluca Boffelli. Giovedì 10 settembre il sopralluogo e la verifica dello stato di fatto. «A segnalare il movimento in corso - spiega Boffelli - sono i fessurimetri che sono stati installati in più abitazioni. Da mesi erano ormai più o meno fermi. Ora le fessure sono visibilmente allargate. Segnali in tal senso arrivano anche dalle crepe nella strada o da crepe che prima non c’erano».
«C’è stata un’accelerazione»
A peggiorare il lento movimento del terreno sarebbe l’azione di erosione spondale del torrente Serina. «Da una parte abbiamo l’acqua presente sul versante, fatto di terra e sassi - continua Boffelli - dall’altra abbiamo anche l’azione del torrente ai piedi. Le due cose hanno accelerato lo scivolamento del terreno. Non possiamo dire che vi sia un pericolo imminente di crollo delle case, ma sicuramente c’è stata un’accelerazione. Una situazione degna di attenzione, che non va sottovalutata. La preoccupazione per quanto potrebbe accadere a medio termine sicuramente c’è».
«Lo scivolamento si è innescato ed è praticamente impossibile che si fermi da solo - continua il geologo -. Ora ha accelerato e si tratta di capire come proseguirà».
Le possibili soluzioni
Non resta, quindi, che iniziare a pensare a uno studio geologico approfondito dell’area per capire come intervenire e fermare la frana. «È la prima cosa da fare anche perché sono interessate delle abitazioni - continua Boffelli -. Poi le azioni ipotizzate sono tre in ordine: il rifacimento delle difese spondali per contenere, ai piedi, lo scivolamento del terreno. Quindi la stabilizzazione del versante con un drenaggio profondo per cercare di fermare l’azione lubrificante dell’acqua sulle case e, se non dovesse essere sufficiente, opere di consolidamento degli edifici». Interventi importanti, quantificabili, in due o tre milioni di euro.
Sempre giovedì 10 settembre, a causa delle forti piogge, verso mezzogiorno una frana è scesa sulla strada comunale che collega il capoluogo di San Giovanni Bianco con le località di Monterosso (dove ha sede l’Abf) e Cornalita. Dopo un momentaneo stop per la pulizia e il taglio piante, la viabilità è tornata regolare verso le 17.
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