Nobili da tutta Europa a Cornello dei Tasso e Bordogna alla ricerca delle proprie radici

VALLE BREMBANA. All’inizio di ottobre del 2023 la visita di un ramo secondario del casato, i Taxis Bordogna Valnigra. Sono sparsi in tutto il continente i discendenti del casato dei Tasso, originario del borgo di Cornello, casato inventore del sistema postale e in cui nacque il famoso Torquato.

Principi, principesse, duchi e baronesse. No, non siamo improvvisamente piombati in qualche favola o in un racconto di epoca medievale. Tutto contemporaneo e reale. Loro sono i discendenti dell’antico casato dei Tasso, quello che ebbe origine nel borgo di Cornello, casato inventore del sistema postale moderno e da cui nacque anche il letterato Torquato. Sono sparsi in tutta Europa, Germania, Austria, Svizzera, nel Nord Italia. E hanno mantenuto i loro titoli nobiliari. Seppure svuotati di potere (quello politico) hanno mantenuto gli onori (e per loro sono importantissimi) e, in parecchi casi, anche agiatezza, lusso e fasti economici. Negli ultimi anni, ma soprattutto in questo 2023, Cornello dei Tasso ha conosciuto un ritorno alle origini dei discendenti. Che hanno fatto visita al borgo per respirare la stessa aria dei loro avi e, il più delle volte, per conoscere per la prima volta la terra d’origine.

La visita a Bordogna

L’ultima visita in ordine temporale è stata quella di inizio ottobre 2023 di un ramo secondario del casato, i Taxis Bordogna Valnigra . Brevemente: Bono Bordogna, nel 1509, sposa Elisabetta Tasso, sorella dei cosiddetti «quattro grandi» Tasso, (Giovanni Battista, Simone, Maffeo e David) che erano subentrati allo zio Francesco nella gestione del servizio postale imperiale. Con questo matrimonio Bono assunse quindi il cognome di Tasso, dando origine alla dinastia dei Bordogna de Taxis, poi Taxis Bordogna Valnigra. Nei secoli, alcuni di loro hanno stretto parentele con altri nobili nel mondo, i Sassonia Coburgo (Windsor), i Braganza imperatori del Brasile e gli Asburgo d’Austria. Ebbene, i discendenti di tale ramo secondario sono arrivati nei giorni scorsi in visita a Cornello dei Tasso, quindi hanno raggiunto la frazione Bordogna di Roncobello, dove il loro antenato, Lorenzo, costruì un castello. E da dove nacque appunto la dinastica che porta il loro cognome. Qui hanno ricevuto i saluti dell’amministrazione comunale.

Accompagnati da Gabriele Medolago, storico che collabora con il gruppo di ricerca di Roncobello, e dal direttore del Museo dei Tasso, Fabio Bonacina, una ventina di nobili, conti, baroni e prìncipi (da Francia, Svizzera, Inghilterra, Italia. Germania e Austria) ha potuto riallacciare i legami con la terra degli avi. A promuovere la visita il principe Alfonso Carlos Tassode Saxe-Coburgo e Braganza, presente con la moglie, l’arciduchessa Walburga d’Asburgo Austria-Toscana. Tra i visitatori anche cugini della famiglia reale inglese. Ma il 2023 Cornello sarà ricordato anche per la straordinaria visita della principessa Gloria von Thurn und Taxis di Ratisbona e di suo figlio, Albert II. La famiglia è oggi una delle più ricche della Germania.

«Già dagli anni Novanta del secolo scorso – ricorda Tarcisio Bottani, storico del casato dei Tasso – con il Comune allora guidato dal sindaco Gianfranco Lazzarini si riuscì a stringere una stretta collaborazione di ricerca e visite a Ratisbona, con i discendenti del ramo diretto dei Tasso, quindi con la principessa Gloria. Più volte fummo ospiti della famiglia, nel castello, andammo anche con gli studenti. E sempre chiedendo una visita a Cornello dei prìncipi tedeschi. Sono trascorsi anni ma mai la famiglia era venuta da noi nonostante gli inviti. Fino a alla sorpresa dell’estate 2022: il principe Albert II, ultimo erede, doveva raggiungere il lago di Como. Un imprevisto gli ha lasciato il tempo di fare un salto, per la prima volta, a Cornello. Dove ha potuto visitare i luoghi e soggiornare una notte».

I Thurn und Taxis

«Lo scorso 27 agosto, invece, la visita della principessa Gloria. Da giovane fu protagonista della vita mondana europea, conosciuta come “Principessa punk” – continua Bottani –. È arrivata proprio durante la Giornata tassiana. Era attesa, ma quel giorno pioveva a dirotto e pensavamo rinunciasse. È venuta lo stesso, facendoci un grande regalo». Ma a Cornello, ultimamente, hanno fatto visita anche i nobili di altri rami del casato, segno di un legame che i discendenti pare vogliano riallacciare con la loro terra d’origine. Con quel minuscolo borgo da cui uscì però uno dei casati più potenti d’Europa.

A Cornello erano già arrivati negli anni scorsi il principe Carlo Alessandro, del ramo di Duino, produttore di vini, quindi la baronessa Maria Verena Taxis Bordogna Valnigra, del ramo di Trento-Bolzano. Lo scorso 30 settembre, invece, la visita di Karl Ferdinand Thurn und Taxis, del ramo boemo del casato. Cornello dei Tasso «caput nobilium».

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