Precipita per cento metri davanti al compagno, gravissima una 54enne di Olmo al Brembo

MONTAGNA. La donna di Olmo al Brembo era sul sentiero a Bema (Sondrio), in elicottero praticata la trasfusione.

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Tre feriti in montagna domenica 12 luglio, di cui una in modo molto grave, una 54enne di Olmo al Brembo ricoverata in Terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni dopo un volo di cento metri in provincia di Sondrio. Tutti e tre sono stati soccorsi in elicottero: oltre alla 54enne anche un monzese di 37 anni caduto a Castione della Presolana e un’escursionista di 26 anni di Bergamo travolta da uno stambecco in Trentino.

Scivola per 15 metri

A Castione l’allarme al Nue 112 è scattato poco prima delle 13, quando un alpinista di 37 anni residente in provincia di MonzaBrianza, che era primo in cordata con un amico nella parete Sud della Presolana, a 2.200 metri di quota sopra il bivacco Città di Clusone, è caduto per una quindicina di metri procurandosi un politrauma, ma restando sempre cosciente. L’amico ha allertato i soccorsi. È intervenuto l’elicottero del 118 decollato dall’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove poi l’uomo, una volta stabilizzato e recuperato con il verricello, è stato portato al pronto soccorso in codice rosso. Allertato anche il Soccorso alpino con la Stazione di Clusone, ma non è stato necessario il loro intervento perché il recupero è stato tutto gestito dall’equipaggio dell’elicottero.

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Precipitata per 100 metri

L’intervento è terminato alle 14.20 ma subito dopo, alle 14.45, l’elisoccorso di Bergamo è ripartito per Bema, in provincia di Sondrio al confine con la Bergamasca, per soccorrere una donna di 54 anni precipitata per un centinaio di metri lungo il sentiero tra il passo di Verrobbio e il passo San Marco, a duemila metri di quota. La donna era con il compagno sulla cresta quando è scivolata, riportando traumi molto gravi: fratture agli arti, trauma cranico, shock emorragico. È stato il compagno a chiamare subito il 112 segnalando la posizione. L’elisoccorso è atterrato in un prato e il medico l’ha rianimata e intubata sul posto, con tutte le difficoltà dovute al luogo: in elicottero è stata sottoposta alla procedura del «Blood on board», la trasfusione preospedaliera di plasma e globuli rossi concentrati. Arrivata al Papa Giovanni XXIII, è stata portata in sala operatoria e le sue condizioni sono molto gravi.

Travolta da uno stambecco

Sempre alle 13 è rimasta ferita in Trentino una 26enne dopo essere stata travolta da uno stambecco mentre percorreva il sentiero degli Austriaci, nel territorio di Vermiglio in Val di Sole, a circa 2.900 metri di quota. Con lei si trovava il compagno di escursione di 21 anni, anch’egli di Bergamo. La chiamata al Numero unico per le emergenze 112 è arrivata intorno alle 13 e la Centrale unica di emergenza ha richiesto l’intervento della Stazione di competenza di Vermiglio del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino.

Lo stambecco, da quanto si è appreso, è uscito improvvisamente da una grotta nella porzione finale del sentiero, sotto il Torrione d’Albiolo, investendo la donna. Nell’urto la 26enne ha riportato traumi all’addome e alla caviglia, ruzzolando per una ventina di metri lungo il pendio sottostante il sentiero. L’allarme è stato lanciato dal compagno di escursione, rimasto illeso.

Tre operatori della Stazione di Vermiglio del Soccorso alpino sono intervenuti sul luogo, mentre l’équipe sanitaria ha prestato le prime cure. La donna è stata quindi elitrasportata all’ospedale di Cles per gli accertamenti del caso. L’escursionista illeso è stato invece accompagnato dai soccorritori alla propria autovettura, al Passo del Tonale, da dove ha potuto fare rientro autonomamente. L’intervento si è concluso intorno alle 14.30.

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