Turismo, estate boom. E la Valle Brembana raddoppia gli abitanti

IL BILANCIO. Da 40mila residenti, stimate ad agosto oltre centomila persone Serina e Piazzatorre da tutto esaurito. «Mai così tanti negli ultimi anni».

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Valle Brembana

La conferma non poteva che arrivare dalle code chilometriche anche nei giorni feriali e dai parcheggi esauriti. Ma anche dalle affollatissime tombolate dei paesi, dalle spiagge fluviali piene di bagnanti e dalle code infinite alle casse dei supermercati: per la Valle Brembana (comprese le sue laterali, Val Serina e Val Taleggio) l’estate turistica 2026, sarà da incorniciare. Quanto meno fino ai giorni antecedenti all’alluvione del 20 e 21 agosto. Poi, evidentemente, anche perché ormai la stagione andava a concludersi, si è avvertito il calo.

«Boom che non si vedeva da anni»

«Un boom che a luglio ed agosto che non si vedeva da anni», confermano da gran parte delle Pro loco. Grazie soprattutto al gran caldo delle città e quindi alla ricerca di fresco. Seconde case tutte aperte, strutture ricettive, rifugi compresi, pieni, eventi e spiagge sul Brembo affollate, sentieri di montagna percorsi da migliaia di persone, a piedi e in e-bike. E proprio Visit Brembo, il consorzio degli operatori turistici, conferma: «La popolazione della valle è praticamente raddoppiata - dice la direttrice, Elena Riceputi -. Possiamo stimare almeno 100mila persone, da poco meno di 40mila residenti». Ma a fare da traino sono soprattutto le «capitali» del turismo brembano: Serina, con una stima di 20mila presenze, Piazzatorre con 15mila, Oltre il Colle con diecimila, e poi Carona con 4.500, Branzi con 4.200, quindi le migliaia di Foppolo e Roncobello. E San Pellegrino che resta la capitale del «mordi e fuggi», della gita di giornata. Anche per QC Terme che ha fatto registrare ad agosto (in bassa stagione) una media quotidiana di 600 ospiti.

«Seconde case tutte aperte»

«Le nostre 3.500 seconde case - dice Patrizia Palazzi, presidente della Pro loco di Oltre il Colle - in questo agosto erano praticamente tutte aperte. A luglio c’era il boom nei fine settimana ma agosto è stato veramente un pienone come non si vedeva da anni. Alla tombolata del 16 avevamo esaurito i posti». Ventimila le presenza stimate a Serina, con seconde case aperte e alberghi al completo nei giorni di punta. Con il sindaco Michele Villarboito che, nei giorni scorsi, ha replicato anche ad alcune critiche su eventi che terminavano a tarda ora. «La nostra scelta - ha scritto - è quella di un paese vivo. Non possiamo lamentarci che Serina sia un paese senza iniziative e che i giovani se ne vadano. E allo stesso tempo, opporci a ogni occasione di aggregazione. Questi eventi attirano i concittadini della valle e i turisti, valorizzano le attività del territorio e offrono momenti di incontro».

«Soggiorni più lunghi»

Affollati i paesi dell’alta Val Brembana. «Tantissimi hanno sfruttato le seconde case - dice Corrado Capelli, presidente della Pro loco di Carona -. I soggiorni sono stati più lunghi del solito. La famiglia restava e chi lavorava magari faceva il pendolare giornaliero. O lavorava in smart working restando al fresco. E le presenze sono state costanti a luglio e ad agosto».

Così anche a Branzi, come sottolinea la presidente della Pro loco, Claudia Curti: «Le cinque nostre strutture ricettive e le seconde case, circa 1.300, erano praticamente piene. Sicuramente un’estate, quanto a presenze, da incorniciare». Ed è il leitmotiv anche a Roncobello, dove la Pro loco è guidata proprio da un villeggiante storico, Andrea Benetti, 35enne di Vimercate: «Era praticamente impossibile spesso trovare parcheggio - dice - in occasione degli eventi: solo al tour gastronomico abbiamo avuto 520 iscritti».

Infine, tra le «capitali», quanto a seconde case, Piazzatorre: «Erano anni che alcuni condomìni non si vedevano con tutti gli appartamenti aperti, anche per più settimane. È successo questa estate», dice il presidente della Pro loco, Roberto Piatti.

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