Cento euro per la Casa degli Alpini: a Berzo commuove il gesto di tre bambine

LA STORIA. Il progetto Ana per la nuova residenza disabili e una raccolta solidale che scalda il cuore: tre bambine di 10 anni hanno venduto i loro giocattoli per raccogliere una cifra da donare.

Lettura 1 min.

A detta degli organizzatori, la festa al Canton di Sopra di Berzo San Fermo, celebrata lo scorso fine settimana, è stata un successo, e ha consentito all’Ana di Borgounito di raccogliere dei fondi che contribuiranno al finanziamento di una grande struttura destinata all’accoglienza e al sostegno di persone con disabilità in Val Cavallina: la nuova Casa degli Alpini di Endine, una residenza sanitaria per disabili (Rsd) che sostituirà quella attuale, ormai datata. L’affluenza alla kermesse è stata massiccia, anche se i numeri precisi non sono ancora disponibili: sicuramente era sopra le attese, come attesta il capogruppo degli Alpini locali, Gigi Monticelli.

Tra i presenti figuravano anche tre bambine quasi coetanee, intorno ai dieci anni, due del paese e una di casa a Berzo d’estate; e insieme si sono rese protagoniste di un gesto spontaneo di solidarietà.

Muovendosi per conto loro hanno messo in vendita vecchie bambole, giocattoli e vari altri oggetti. in questo modo sono riuscite a racimolare in tutto una somma di cento euro, che poi hanno pensato di donare alle Penne nere. La consegna è avvenuta durante la festa, a cui erano presenti anche il presidente dell’Ana di Bergamo Giorgio Sonzogni e il consigliere nazionale dell’Ana Remo Facchinetti. I cento euro erano accompagnati da un biglietto: «Abbiamo raccolto la cifra di cento euro e abbiamo deciso di donarla per la costruzione della casa per bambini disabili». «Questa è una piccola storia che ci ha fatto molto piacere – commenta il sindaco Luciano Trapletti –. Spesso si parla delle nuove generazioni in modo negativo e non ci si sofferma invece sugli aspetti più belli e positivi. Le tre bambine hanno dimostrato un grande spirito di solidarietà e noi, come Comune, desideriamo ringraziarle a nome dell’intera cittadinanza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA