Prof aggredita a Trescore, premiato il ragazzo 13enne che l’ha salvata e il personale scolastico. La docente: «Sorpresa dal tuo coraggio»

DOPO L’AGGRESSIONE. Il ministro dell’Istruzione ha premiato nella giornata di mercoledì 15 aprile lo studente che ha difeso la professoressa di francese Chiara Mocchi aggredita nella scuola di Trescore Balneario. L’intervento in video collegamento della prof: «Il tuo sangue freddo mi ha accompagnato in questi giorni di convalescenza».

Sono stati premiati al ministero dell’Istruzione e del Merito, in viale Trastevere, nella giornata di mercoledì 15 aprile lo studente tredicenne e il personale scolastico coinvolti nell’episodio avvenuto a Trescore Balneario dove era stata aggredita la professoressa di francese Chiara Mocchi. Il ragazzo si è distinto «per il suo coraggio», mentre al personale è stato riconosciuto «il grande senso civico» dimostrato dopo l’aggressione.

A margine della cerimonia, il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato l’istituzione di un premio nazionale. «Oggi noi istituiamo un premio per il merito dimostrato concretamente, per premiare quei giovani indicati dalle scuole che sapranno realizzare al meglio quei valori del rispetto, della solidarietà, di una responsabilità che porta il giovane a essere un cittadino consapevole, solidale, che sa essere partecipe di una comunità, che sa capire e comprendere il valore dell’altro», ha dichiarato. L’iniziativa, ha aggiunto il ministro, «si inserisce in quella educazione al rispetto, alle relazioni, all’empatia che abbiamo avviato proprio il 9 aprile ».

«Non mollate mai. Adesso andate avanti. Pregate per me, sarà lunga, ma io non vi lascio, siete in buone mani»: così la professoressa Chiara Mocchi in videocollegamento.

«Oggi sono tre settimane, io ogni tanto rivedo la scena e ti vedo sbucare dall’aula e dare quella pedata. È stata una pedata decisiva. Hai avuto un coraggio che mi ha sorpreso»: così la professoressa Chiara Mocchi, in videocollegamento, ha ringraziato lo studente di 13 anni che è intervenuta a difenderla. «Sono contenta per te, per i tuoi genitori e sono sicura che il tuo presente e il futuro ti sorriderà - ha aggiunto -. Hai avuto un sangue freddo che mi ha accompagnato in questi giorni di convalescenza».

E agli altri ragazzi presenti al ministero insieme ai docenti e alla dirigente scolastica: «So che avete un supplente. Studiate bene e preparatevi all’esame». La docente ha poi ringraziato il personale scolastico che è intervenuto in suo soccorso negli istanti successivi all’aggressione. E rivolgendosi ancora ai suoi alunni: «Non mollate mai. Adesso andate avanti. Pregate per me, sarà lunga, ma io non vi lascio, siete in buone mani».

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