Prevendite per gli skipass, in Bergamasca tariffe stabili nonostante i costi energia
LE PREVISIONI. Adesioni in linea con gli anni precedenti ma sui gestori pesano i costi di energia e gasolio.
Lettura 2 min.Gli aumenti dei costi si fanno sentire, ma i rincari sugli skipass – almeno sui prezzi delle prevendite – nelle stazioni sciistiche bergamasche sono limitati (o addirittura nulli). E il buon andamento delle prevendite effettuate nei mesi estivi sembra confermare un po’ dappertutto che l’interesse per lo sci rimane, nonostante le incognite legate agli effetti del cambiamento climatico e le difficoltà economiche.
Per lo più conferme
Dopo che lo scorso anno era stato varato un aumento di 50 euro sulla tariffa intera rispetto all’inverno precedente, quest’anno Colere ha confermato le tariffe in vigore: stagionale a 650 euro in prevendita (sale poi a 700 euro). «Abbiamo chiuso le prevendite a fine agosto – spiegano da RsI –. Sono andate molto bene, abbiamo avuto la medesima affluenza dello scorso anno e stiamo già vendendo altri stagionali a prezzo pieno».
«Nonostante sappiamo che alcuni costi sono aumentati, cerchiamo di tenere duro senza aumentare le tariffe»
Conferma sostanziale dei prezzi rispetto allo scorso anno anche agli Spiazzi di Gromo: il costo dello stagionale intero, fino a fine settembre, qui è fissato a 339 euro; salirà poi a 449. «La risposta è stata in linea con gli scorsi anni – fa notare Alessandro Testa, di Iris –. Nonostante sappiamo che alcuni costi sono aumentati, cerchiamo di tenere duro senza aumentare le tariffe». In vista dell’inverno, Testa annuncia anche che «abbiamo confermato le serate dedicate agli scialpinisti, con l’apertura del rifugio Vodala, ogni giovedì e venerdì».
Qualche ritocco, ma lieve
Un lieve ritocco delle tariffe è stato deciso invece a Lizzola, dove il prezzo era rimasto invece invariato tra le stagioni 2024-2025 e 2025-2026. Rispetto allo scorso anno, è salito di 5 euro il prezzo in prevendita (465 euro se acquistato a luglio, 495 euro ad agosto), mentre la tariffa piena aumenta di 15 euro (arrivando così a 605 euro). «Dobbiamo affrontare, come tutti, i rincari di gasolio ed elettricità, che sono la base del nostro lavoro – fa notare Omar Semperboni, della Nuova Lizzola –. Le prevendite sono andate molto bene, con una leggera crescita rispetto allo scorso anno. Stiamo concludendo quelle con gli sci club e anche qui abbiamo tante conferme».
Riscontri positivi
Al Monte Pora, a Castione della Presolana, quest’anno le prevendite per l’inverno sono iniziate addirittura a giugno: «L’abbiamo fatto per includere anche la stagione estiva: chi acquistava a giugno uno stagionale per l’inverno successivo poteva utilizzare gratuitamente la seggiovia del Termen in estate – spiega Maurizio Seletti, a. d. di Irta –. Il prezzo dello stagionale in prevendita (valido fino al 16 ottobre) è bloccato dall’inverno 2024-2025. Il riscontro in termini di adesioni per ora è buono, in linea con gli anni scorsi».
Chiudono invece il 30 settembre le prevendite nel comprensorio di Foppolo-Carona, che ha da poco lanciato sui social anche il nuovo brand «Belmont – Alpi di Bergamo · Foppolo 1637 · Carona 1743». «La prevendita è andata oltre le nostre attese – dichiara Giacomo Martignon –. Ci sono molte persone nuove e molti tornati dopo qualche anno. In prevendita abbiamo mantenuto sostanzialmente i prezzi dell’anno scorso». Dai 620 euro di questo periodo, il prezzo salirà poi a 729 euro: «Dal 1° ottobre vale il listino pieno, ma c’è sempre un notevole sconto famiglia che arriva fino al 40%».
Martignon fa notare comunque che «i prezzi restano convenienti. In questo comprensorio il giornaliero costava 40 euro nel 2016; oggi proponiamo circa 44 euro, ovvero meno, se si considera l’inflazione. Questo nonostante gli impianti nuovi, con tutta la stazione aperta, e i prezzi di energia e gasolio che pesano moltissimo sui nostri costi».
Nei due paesi dell’Alta Val Brembana si registra grande fermento anche nella ricerca di case in affitto per la stagione: «Sembra che i prezzi degli immobili siano già saliti: abbiamo appena cominciato e già qualcuno può trarne frutti», aggiunge Martignon.
Come da tradizione, nessuna prevendita a Valtorta-Piani di Bobbio. «Sugli stagionali avremo un aumento limitato, di circa il 3%, in linea con l’inflazione», spiega Massimo Fossati, di Itb.
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