Tende vietate a Schilpario: multati anche gli Scout
IL CASO. Avevano dormito in tenda in un terreno privato in località Fondi. Il proprietario: «Sono sorpreso, hanno sempre lasciato più pulito di prima».
Lettura 2 min.Schilpario
Dopo il primo «blitz» di sabato 1° agosto, si sono ripetuti i controlli contro il posizionamento di tende e l’accensione di fuochi a Schilpario: come annunciato dal sindaco, Claudio Agoni, carabinieri, Forestali e Polizia locale domenica 2 agosto sono tornati in campo, sia nella zona della valle del Vo sia in località Fondi.
Come riferisce il primo cittadino, «questa volta sono state emesse meno sanzioni (erano state 18 il primo sabato di controlli, ndr), probabilmente perché già il primo intervento è bastato per scoraggiare molte persone a violare i divieti». Ma a generare polemiche in paese c’è il fatto che tra i multati ci sono stati alcuni gruppi Scout, che avevano posizionato il proprio accampamento nei prati della zona dei Fondi.
Regolamento stringente
«Sono sempre venuti nei miei terreni, hanno il mio permesso - riferisce il proprietario dei prati, rimasto sorpreso dall’intervento delle Forze dell’ordine -. Il regolamento prevede che ottengano anche il permesso del Parco delle Orobie, ma la procedura in questo caso è molto lunga e impone regole restrittive, che non sono compatibili con le attività degli Scout: è permesso, per esempio, posizionare le tende per una sola notte. Questi gruppi vengono qui da anni, non hanno mai creato problemi, anzi quando se ne vanno lasciano la zona più in ordine rispetto a prima».
Per il secondo blitz anche i droni termici
Il proprietario dei terreni, che preferisce restare anonimo, si dice stupito in particolare per «il dispiegamento di Forze dell’ordine: sono intervenuti in dieci, usando anche i droni termici, per sanzionare dei gruppi di ragazzini, che stavano vivendo un’esperienza dal forte valore educativo».
A pagare le sanzioni, il proprietario del terreno
Le sanzioni elevate ai tre gruppi ospitati nel suo terreno le ha volute pagare direttamente lui, ma resta il rammarico «perché in questo modo non si incentiva il turismo».
Il sindaco: «Le regole per il posizionamento delle tende non dipendono da noi. Le regole sono uguali per tutti»
Il sindaco Claudio Agoni spiega che «le regole per il posizionamento delle tende non dipendono da noi: il regolamento del Parco delle Orobie prevede che nelle zone autorizzate si debba chiedere il permesso dei proprietari dei terreni e al Parco e fare una comunicazione al Comune. Le regole sono uguali per tutti: Carabinieri, Forestali e Polizia locale sono intervenuti per le verifiche. Spiace che siano stati sanzionati gli Scout, ma non bisogna pensare che sia stata l’Amministrazione a mandare i controlli appositamente da loro».
Chiesti interventi per prevenire pericoli
«Molti chiamano in Comune per chiedere se possono venire ancora a fare il pic-nic, a tutti rispondiamo che è consentito come sempre»
Quello che il sindaco ha chiesto, già nelle scorse settimane, è una campagna di controlli. «Il fenomeno del posizionamento abusivo delle tende e dell’accensione di fuochi pericolosi è proliferato negli ultimi anni - precisa Agoni -. Abbiamo chiesto di intervenire perché soprattutto nella valle del Vo si creavano situazione pericolose, che rovinavano l’ambiente e non consentivano alle persone di fruire tranquillamente della zona».
Ringraziando le Forze dell’ordine per la collaborazione, Agoni precisa che «i controlli continueranno» e che «molti chiamano in Comune per chiedere se possono venire ancora a fare il pic-nic, a tutti rispondiamo che è consentito come sempre».
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