Rombi di motori e accelerate, in Valle Imagna è «guerra» a velocità e rumori

IL CASO. Lamentele a Sant’Omobono. Disagi e pericoli anche nei Comuni vicini. Il sindaco: «Segnalate». Presto nuovi controlli e in autunno un nuovo agente di Polizia locale.

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Motori assordanti in accelerazione, cilindri che scoppiettano e marmitte che rombano. Fanno il pari con velocità folli e manovre azzardate, che quindi non solo disturbano la quiete dei residenti, ma mettono in pericolo la sicurezza degli utenti della strada. Succede nelle ore serali lungo le strade principali dei paesi della Valle Imagna, che in estate sono meta di automobilisti e motociclisti. Indipendentemente dal tipo di mezzo e dal numero di ruote, sempre più spesso capita che si lancino in inseguimenti, sorpassi da film, sgasate e manovre da rally o in stile «Fast and furious», tanto da spingere alcuni amministratori a correre ai ripari.

L’epicentro delle segnalazioni a Sant’Omobono

È il caso di Sant’Omobono Terme: qui l’epicentro delle segnalazioni è viale Vittorio Veneto, la strada principale che attraversa il centro e la meta preferita di gruppi di ragazzini in sella a scooter e moto da cross.

«La nostra attenzione è massima e la risposta si basa sul presidio del territorio»

A seguito di numerose lamentele da parte dei cittadini, e dopo essere stata chiamata in causa, l’amministrazione comunale ha fatto il punto con il sindaco Ivo Sauro Manzoni e la vicesindaca Maristella Sirtori: «Siamo perfettamente consapevoli di questa criticità, che penalizza viale Vittorio Veneto ma coinvolge pure altre zone. La nostra attenzione è massima e la risposta si basa sul presidio del territorio: lo conferma l’uscita serale congiunta con i carabinieri effettuata il 18 luglio, cui ha fatto seguito un ulteriore controllo venerdì sera, e altri sono già in agenda».

In arrivo un nuovo agente

Per ora Sant’Omobono ha a disposizione solamente un agente di Polizia locale: «Il che riduce la capacità operativa, ma ci siamo già confrontati con il comandante dei carabinieri per pianificare nuove azioni condivise. Un cambio di passo decisivo si avrà in autunno, grazie al reclutamento di un secondo agente».

L’invito: «Segnalate»

Per l’amministrazione, però, «la sinergia con i residenti resta imprescindibile: nei casi in cui sono giunte segnalazioni dettagliate con i dati dei mezzi siamo riusciti a staccare le sanzioni, mentre diventa proibitivo intervenire quando i veicoli sfrecciano a velocità folli, rendendo di fatto illeggibili le targhe. Esortiamo tutti a chiamare subito il 112 (il Numero unico delle emergenze, ndr) per denunciare i passaggi a rischio e consentire uscite tempestive. Si tratta di condotte scellerate che minacciano la vita degli stessi centauri e la sicurezza dell’intera collettività».

Così anche nei Comuni vicini

Un problema che non risparmia neppure i vicini paesi di Berbenno, Corna Imagna, Locatello e Rota Imagna.

«In estate i ragazzi si ritrovano più spesso ed è per questo che il disturbo appare maggiore»

Il sindaco di quest’ultimo Comune, Giovanni Locatelli, ha spiegato: «La situazione è la stessa in tutta la zona: in estate i ragazzi si ritrovano più spesso ed è per questo che il disturbo appare maggiore. Il problema, però, riguarda soprattutto le auto, che corrono a velocità elevate rappresentando un pericolo costante. Per tutelare i pedoni e garantire più sicurezza abbiamo incrementato gli attraversamenti pedonali. Va detto, però, che le lamentele non riguardano solo i mezzi e il disturbo sonoro che causano, ma anche i suoni dei campanacci, così come dei cani che abbaiano, o dei decespugliatori e dei tagliasiepi; ogni rumore diventa ormai pretesto di lamentela».

Sulla stessa lunghezza d’onda il primo cittadino di Berbenno, Manuel Locatelli, che si focalizza proprio sui pericoli causati dalle quattro ruote: «Le auto sfrecciano a tutta velocità e fanno manovre da rally nella parte bassa del paese, in particolare a Ponte Giurino, dove costituiscono un enorme pericolo, ma è estremamente difficile riuscire a risalire alle targhe dei responsabili».

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