Albino, blitz al Fiorito: sgomberato il «quartiere fantasma»
L’OPERAZIONE. La mattina di venerdì 4 settembre il blitz di vigili e carabinieri, scovati sei irregolari. Il sindaco: «Chiusi gli accessi».
Lettura 1 min.Albino
Da ormai più di quindici anni è una sorta di «quartiere fantasma». Nonostante sorga nel pieno centro di Albino, tra viale Libertà e via Roma, il Quartiere Fiorito, con le sue sette palazzine, è diventato nel tempo un simbolo di abbandono e marginalità, teatro di occupazioni abusive e bivacchi quotidiani che alimentano l’insicurezza dei residenti. Dopo che l’area da tempo è sotto l’osservazione dell’amministrazione e delle forze dell’ordine, venerdì mattina è arrivata la svolta: un blitz lampo dei carabinieri della Compagnia di Clusone, con il supporto della Polizia locale di Albino, ha portato allo sgombero dell’area. In breve tempo è stato cinturato l’immobile con una quindicina di militari, permettendo di identificare sei uomini, tutti extracomunitari risultati irregolari e residenti in condizioni di degrado. Sono stati accompagnati in questura per l’emissione dei fogli di via.
«Mesi di segnalazioni»
L’intervento rappresenta il culmine di un lungo pressing istituzionale: «Da mesi segnaliamo la situazione e ci coordiniamo costantemente con i carabinieri – dichiara il sindaco Daniele Esposito –. A fine giugno la Polizia locale ha richiesto un intervento significativo, sollecitando la proprietà (la società Satif) a sigillare l’area: se infatti non vengono effettuati interventi alle recinzioni e agli accessi, gli sgomberi sono poco efficaci, perché il problema si ripresenta il giorno dopo». In piena estate la situazione è stata affrontata in un tavolo sulla sicurezza convocato in Prefettura.
«Un segnale forte»
«Dato che solo pochi interventi erano stati svolti nel frattempo, ad agosto abbiamo inviato una diffida formale alla proprietà: se non fossero intervenuti loro per chiudere gli accessi, saremmo entrati in azione noi come Comune». Gli interventi richiesti sono stati invece effettuati, almeno in gran parte, nei giorni scorsi. E venerdì 4 settembre è arrivata anche la retata dei carabinieri con la Polizia locale: «Si tratta di un segnale chiaro per far capire a tutti che questa non è terra di nessuno – prosegue Esposito –. Nei prossimi giorni proseguiranno gli interventi su recinzioni, vani scala e ingressi per sigillare ogni varco». Mentre l’attenzione resta alta (l’Arma assicura che nelle prossime settimane saranno intensificati i passaggi delle pattuglie qui, come alla stazione della Teb, luogo da cui arrivano gli irregolari che vanno a bivaccare negli edifici abbandonati del Quartiere Fiorito), lo sguardo dell’amministrazione è rivolto al futuro: «Stiamo inserendo il Fiorito nella variante generale del Pgt come area prioritaria di rigenerazione urbana. Vogliamo garantire benefici per favorirne il completo recupero, anche se poi dipenderà dall’intenzione della proprietà».
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