Cronaca / Valle Seriana
Lunedì 05 Gennaio 2026
Cascate ghiacciate e galaverna: il freddo regala spettacoli meravigliosi -Foto
CLIMA. In quota poca neve, ma le basse temperature portano il ghiaccio, dalla diga del Barbellino al Serio. In pianura torna la nebbia, e prati imbiancati dal gelo.
Guardando alle stazioni del Centro meteo lombardo distribuite sul nostro territorio, sono state solo tre le località bergamasche che, nella giornata di ieri, hanno registrato temperature minime sopra gli zero gradi; si tratta di Riva di Solto, Fonteno e Burligo di Palazzago.
Per il resto, si confermano giorni gelidi: si va dai -10,2 gradi del rifugio Passo S. Marco (Mezzoldo), ai -7,9 del rifugio Curò (Valbondione) e Capanna 2000 (Oltre il Colle), - 7,2 di Valbondione e Schilpario e -5,1 di Comun Nuovo, Valcanale di Ardesio, Capovalle di Roncobello, Villa d’Ogna e Peghera di Taleggio.
Come sempre una menzione particolare va riservata alla località Montagnina di Gandino dove la colonnina di mercurio è scesa fino a -19 gradi ma, in questo caso, non va dimenticato che il fenomeno risulta estremamente localizzato in quanto la strumentazione è posizionata in una dolina (una depressione di origine carsica). Il luogo, viste le sue caratteristiche geomorfologiche, in condizioni di alta pressione atmosferica e assenza di vento favorisce il ristagno al suolo dell’aria fredda che poi, con l’arrivo del sole, inverte rapidamente la tendenza (alle 13 il valore era infatti «risalito» a – 2,2 gradi).
(Foto di Mirco Bonacorsi)
L’escursione termica è risultata invece molto limitata in quota dove la temperatura, anche nelle ore più calde della giornata, non è risalita sopra i – 5 favorendo, ancora una volta, la glaciazione del piccolo rivolo di acqua che precipita dalla sommità del triplice salto delle cascate del Serio.
Nella conca del Barbellino, dove la copertura del manto nevoso risulta comunque molto contenuta rispetto alla norma, la superficie della diga ha cominciato a ricoprirsi di un leggero strato di ghiaccio, ad eccezione dei luoghi dove i grossi torrenti immissari (Serio, Trobio e Cerviera) riversano le loro acque.
Lo spettacolo della galaverna in pianura
Ma lo spettacolo del ghiaccio non è un’«esclusiva» delle alte quote: in pianura il «generale Inverno» si sta facendo vivo come non accadeva da tempo. Le conseguenze sono presto dette, con nebbia e temperatura rigida sotto lo zero mattina e sera, elementi meteo che, in altre ore della giornata, cedono invece il passo a un altro clima. E poi la «novità», che mancava da anni, della ricomparsa della manzoniana galaverna, un mix rarissimo fra gelo e nebbione, avvistata in mattinata, nell’area fra Verdello e Levate: rara bellezza cromatica naturale.
(Foto di Stefania Regolini)
Anni addietro anche la nebbia, anzi il «nebbione», era di casa nella zona, permanendo giorni e giorni ininterrottamente, come accadde nel dicembre 1962-gennaio 1963, quando calò su Treviglio per diciotto giorni e notti consecutivi. Ora, pur con il ritorno delle nebbie, non si segnalano i record negativi di una volta, bensì puntuali ripresenze mattutine e serali che creano ambienti di intensa foschia nei luoghi abitati e di semibuio nelle campagne. E poi c’è il freddo: ieri mattina alle 7 meno 4 gradi, con un gelo evidente nei campi, meno accentuato nelle aree centrali.
Il ritorno del sole nelle ore «calde» – si fa per dire– mentre induce a un respiro di sollievo e a uno sguardo abituale sulla realtà circostante, consente di evitare l’uso di super cappotti che in questi giorni si sono trasformati in moda indispensabile antifreddo.
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