Chiazze gialle al Barbellino: è il polline dell’abete rosso trasportato dal vento

SULLE OROBIE. Sono diversi giorni che nei paesi delle alte valli tutte le superfici esterne si presentano ricoperte da una polverina giallognola.

Non fanno eccezione le superfici lacustri in quota, come la diga del Barbellino sopra Valbondione, dove questa sostanza è stata trasportata in grande quantità dal moto ondoso fino a ridosso del muro di sbarramento. Il fenomeno trova spiegazione nella massiccia presenza dei «pollini» dell’abete rosso, come conferma Pierino Bigoni del gruppo micologico Bresadola di Villa d’Ogna e grande appassionato di botanica. «La loro dispersione in quantità significative prende il nome di “pasciona piena”. Si manifesta in modo ciclico, generalmente ogni 4/5 anni, infatti un evento di portata analoga lo verificai a Spiazzi di Gromo nel maggio 2022; da un’analisi al microscopio individuammo questi pollini assieme alle spore di alcuni funghi trovati in quel periodo».

In quella circostanza, così come capita in questi giorni, si trattò dei pollini di questa conifera che, viste le microscopiche dimensioni, vengono trasportati dal vento a grandi distanze raggiungendo quindi anche aree in cui queste conifere non sono presenti, prima di depositarsi al suolo. «Per quanto riguarda le allergie - conclude Bigoni - questo polline, o delle conifere in genere, è meno incisivo rispetto a quello delle betulle perché di dimensioni maggiori e non riesce perciò a spingersi più in profondità nelle vie respiratorie».

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