Estorsioni e rapine in Val Seriana: misure cautelari per sette giovanissimi

L’INDAGINE. Il provvedimento del Tribunale per i minori di Brescia: gli episodi tra il 2024 e il 2025.

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Albino

Una lunga indagine dei carabinieri della Stazione di Albino, supportati dal Nucleo operativo della Compagnia di Clusone, ha portato all’esecuzione di sette misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani, ritenuti responsabili di una serie di gravi episodi di estorsione e rapina nella bassa Val Seriana, tra il 2024 e il 2025.

La ricostruzione

Uno dei ragazzi identificati aveva terrorizzato la vittima, di poco più giovane, per costringerla in più occasioni a consegnare denaro dietro la minaccia di ritorsioni fisiche. I familiari si erano rivolti ai carabinieri una volta appresa la gravita della situazione ed essersi resi conto che il figlio era arrivato a consegnare una cifra rilevante. Per quanto riguarda il reato di rapina, gli indagati ricorrevano a violente aggressioni, circondando le giovani vittime e colpendole con calci e pugni, per sottrarre denaro e oggetti di valore.

Gli episodi, documentati grazie a numerose denunce, avvenivano principalmente in luoghi pubblici, in prossimità di esercizi commerciali e a bordo dei convogli ferroviari regionali.

I provvedimenti

Il quadro ha permesso alla Procura di ottenere dal Tribunale per i minorenni l’emissione delle misure cautelari, per interrompere la scia di episodi. Misure che variano a seconda delle singole posizioni, tra il collocamento in comunità per i profili di maggior pericolosità o necessità di tutela e il collocamento presso l’abitazione familiare con prescrizioni comportamentali rigide e l’obbligo di permanenza in casa negli orari serali e notturna.

«I carabinieri incoraggiano i cittadini e le famiglie delle vittime a rivolgersi con fiducia alle forze dell’ordine, giacché la collaborazione attraverso segnalazioni e denunce è fondamentale e determinante per la prevenzione di analoghi episodi», si legge nella nota.

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