Presolana-Pora, definite le aree sciabili: «Ora si punta all’accordo di programma»

MONTAGNA. Lo ha deciso la Giunta regionale. Si apre la strada al potenziamento del comprensorio e a concretizzare gli investimenti nell’area.

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Dopo anni di attesa, è stata approvata lunedì 8 giugno dalla Giunta di Regione Lombardia l’individuazione dell’area sciabile del comprensorio Presolana-Monte Pora (che comprende le due stazioni, di fatto distanti e divise in quanto a gestione, del Donico, al Passo della Presolana, e del Pora). Un passaggio tecnico, che va ad aggiornare documenti risalenti agli inizi degli Anni Novanta, ma che al contempo apre la strada alla stipula di un accordo di programma per il potenziamento e l’ampliamento del comprensorio, che il Pora continua ad attendere per dare impulso a una nuova fase di investimenti e di sviluppo turistico.

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«Vengono ampliate le piste già omologate con decreti della Comunità montana del 1992 – spiega Lorenzo Pasinetti, gestore della stazione sciistica del Donico, ma a lungo in passato impegnato con la sua famiglia anche nella conduzione del Pora –. Rispetto alla cartografia precedente, ora viene ampliato il demanio sciabile, che va a comprendere un’area più vasta». Da qui si riparte nella speranza «che si arrivi il prima possibile alla stipula di un accordo di programma a cui stiamo lavorando da anni – dichiara Cristina Radici, presidente di “Irta” –. Questo ci permetterà di proseguire con i nostri investimenti, che finora sono stati limitati».

Dal laghetto alla baita

La società non si sbilancia sui progetti a cui attende di dare attuazione, ma tra quelli di cui si è già parlato in passato ci sono la realizzazione di un nuovo laghetto e l’ampliamento della baita Termen. «Ringraziamo tutti i consiglieri regionali che ci hanno seguito in questo percorso, in primis Roberto Anelli», aggiunge Radici.

Proprio Anelli sottolinea come «questo passo permette ai progetti del privato di usufruire ancor di più delle zone bellissime del Pora e della Presolana e di dare corpo ai loro investimenti». Unanime la soddisfazione espressa anche dai colleghi. «L’approvazione dell’individuazione dell’area sciabile attrezzata del comprensorio Presolana-Monte Pora rappresenta un risultato di grande importanza per la montagna bergamasca – ha sottolineato Paolo Franco, assessore regionale alla Casa –. Si tratta di un passaggio fondamentale che consente di dare ulteriore concretezza a un progetto strategico atteso da anni dal territorio e condiviso con amministrazioni locali, Comunità montane, operatori e realtà economiche coinvolte».

«Passaggio decisivo»

E questo passo rientra, secondo Franco, in un lavoro più ampio: «L’iniziativa guarda al futuro della montagna lombarda con una visione moderna e sostenibile. La valorizzazione delle aree montane significa anche contrastare lo spopolamento, sostenere le attività economiche locali e creare condizioni favorevoli affinché famiglie, giovani e imprese possano continuare a vivere e investire in questi territori». Il consigliere di Fratelli d’Italia Michele Schiavi evidenzia che «l’atto definisce con precisione il perimetro e le competenze della macro-area sciistica, mettendo in rete i territori comunali di Castione, Songavazzo, Rogno e Costa V olpino. Il provvedimento apre nuove prospettive per lo sviluppo coordinato dell’economia montana, favorendo una pianificazione condivisa delle infrastrutture e dei servizi a beneficio dell’intero comprensorio». Ancora, Schiavi evidenzia che «si tratta di un passaggio decisivo per la crescita del comprensorio Presolana-Monte Pora, una realtà che da decenni costituisce un punto di riferimento per il turismo invernale bergamasco e lombardo».

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