Schiacciato da una trave, sabato l’ultimo saluto: «Piccinini, uomo generoso». Migliora il 22enne ferito a Brembate

TRE INCIDENTI SUL LAVORO. In tanti alla camera ardente dell’imprenditore morto a Cortenuova: il ricordo a Nembro. Migliora il giovane schiacciato in un compattatore per cartone. Sabato 26 anche i funerali di Butti.

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È un lungo corteo di persone quello che fa visita alla camera ardente di Luca Piccinini, il 66enne di Nembro morto martedì 22 settembre a Cortenuova, travolto da una trave in acciaio, mentre lavorava per la realizzazione di una struttura destinata a bici e moto.

Sono tante le persone che avevano conosciuto Piccinini nella sua attività lavorativa (dirigeva la ditta di carpenteria metallica che porta il suo stesso nome e che aveva creato lui stesso, più di 45 anni fa) e si sono strette nel dolore attorno alla moglie Gabriella, ai figli Marco, Matteo e Sara e al papà Giovanni, vicino alla soglia del secolo di vita ma ancora in salute.

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Nella mattinata di giovedì 24 settembre ha fatto visita al defunto, nella sua abitazione di via Piazzo, anche l’arciprete di Nembro don Antonio Guarnieri che, dopo un momento di preghiera, si è fermato per recare conforto in particolare alla vedova. «Piccinini era un grande lavoratore, si impegnava meticolosamente nella sua attività di carpentiere – ricorda don Guarnieri –. Dava grande valore al suo lavoro, che è il modo con cui l’uomo compartecipa alla bellezza del creato». Con l’azienda di famiglia aveva svolto diverse opere in paese e non solo. «Sicuramente aveva montato strutture molto più complesse, rispetto a quella che gli è stata fatale a Cortenuova», sottolinea l’ingegnere Mirko Travelli, che ha collaborato a lungo con lui, facendo eco a una considerazione espressa anche dai figli sul luogo dell’incidente.

«Ho lavorato per sei anni insieme a lui – ricorda Travelli –, è stata una delle prime figure che hanno creduto in me e non posso che averne un buon ricordo».

«Ho lavorato per sei anni insieme a lui – ricorda Travelli –, è stata una delle prime figure che hanno creduto in me e non posso che averne un buon ricordo». Ammette che «aveva un carattere apparentemente un po’ ruvido, bisognava saperlo prendere, ma di fatto siamo cresciuti insieme nelle nostre attività».

L’opera per ricordare Chiara Ferrante

Tra le opere che li hanno visti collaborare c’è «Amorèvita», la grande scultura installata al largo alla Vita di Alzano nel 2024, dedicata alla memoria di Chiara Ferrante. «Senza Piccinini quest’opera non si sarebbe fatta – dice senza mezzi termini Mario Bonzi, zio di Chiara, che ha donato la scultura in ricordo della nipote –. Lui e il figlio Marco ci hanno creduto e hanno svolto un grande lavoro, nonostante la prima volta mi avesse detto chiaramente che lo stavo mettendo in difficoltà con il mio progetto». Per il suo lavoro chiese poi un compenso bassissimo, «e questo ci permise di realizzare davvero l’opera». Uno di questi gesti che ha fatto capire a Bonzi che «era davvero una grande persona, lui come tutta la sua famiglia». L’ultimo saluto a Piccinini è in programma sabato 26 settembre alle 10 nella parrocchiale di Nembro.

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Intanto migliorano le condizioni del giovane pakistano di 22 anni di Levate che mercoledì 23 settembre, all’azienda logistica «Petra» di Brembate, è rimasto schiacciato con una gamba all’interno di un compattatore per cartone. Il 22enne, ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, ha subìto importanti fratture ma, a quanto è trapelato giovedì, il suo quadro clinico non è così grave come inizialmente si era temuto: sembra infatti che potrà recuperare l’uso della gamba rimasta ferita e tornare a camminare. Nel frattempo stanno continuando le indagini sul motivo per cui si trovasse dentro il compattatore.

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Sabato i funerali di Butti

E sono stati fissati per sabato 26 settembre alle 11, nella chiesa parrocchiale di Sala di Calolziocorte, i funerali dell’imprenditore Roberto Butti, 72 anni, deceduto per un incidente accaduto nella ditta di sua proprietà, nella zona industriale di via Cantelli, dove è rimasto schiacciato dallo scaffale che stava montando. La salma arriverà in chiesa alle 10,30 per la recita del Rosario dall’ospedale di Lecco, dove è stata allestita la camera ardente. Dopo il rito funebre in chiesa, il feretro proseguirà per la cremazione.

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