Semaforo, slitta a metà marzo il rosso «lungo» da Colzate

VIABILITÀ . Salirà a 4 minuti e mezzo l’attesa per chi esce dal paese verso la statale 671. Da inizio aprile scatta la chiusura della strada in uscita.

Colzate

Nuova proroga, ma adesso si parte: la sperimentazione di nuove modalità di funzionamento del semaforo di Colzate - uno dei punti più sotto l’occhio del ciclone per i problemi della viabilità della Valle Seriana - partirà nel mese di marzo. Non il 2 però, come riferito qualche giorno fa dagli amministratori della valle, ma intorno al 15, mentre a inizio mese inizierà soltanto una fase di monitoraggio.

«Stiamo lavorando su tanti fronti per la viabilità della valle»

Situato sul territorio del Comune di Casnigo, ma usato per l’immissione sulla 671 degli abitanti di Colzate, il semaforo causa spesso lunghe code nelle ore di punta in salita e in discesa dalla valle. Se da anni i pendolari ne invocano lo spegnimento, è dall’anno scorso che ha preso il via l’iter per arrivare alla rimodulazione di quell’incrocio, la cui complicazione è legata alla presenza anche dell’accesso alla zona industriale situata sul lato opposto rispetto alla strada che conduce verso Colzate.

Il nuovo calendario

Dopo che nel dicembre scorso era stato annunciato l’avvio della sperimentazione di spegnimento del semaforo per il 16 febbraio, nei giorni scorsi i tempi sono stati rivisti. Gli enti coinvolti - Anas, agenzia del trasporto pubblico locale, Comunità montana della Val Seriana, Comuni di Colzate, Casnigo e Vertova e consiglieri regionali seriani - si sono incontrati di nuovo venerdì 20 febbraio. E hanno rimesso nero su bianco un nuovo calendario, che prevede da inizio marzo il monitoraggio della situazione dei flussi di traffico da parte di Anas Lombardia; successivamente, dalla metà di marzo, la prima fase di sperimentazione, con l’aumento della tempistica del semaforo in uscita dal comune di Colzate verso la 671 (a 4 minuti e 30 secondi); dall’inizio di aprile la seconda fase, con la chiusura totale della strada in uscita da Colzate.

Resterà, anche in questa fase, la possibilità di transito solamente al trasporto pubblico e alla Croce Verde, così come l’accesso a Colzate per i mezzi che scendono da Clusone. Al centro dell’attenzione ci saranno anche le ripercussioni dello spegnimento del semaforo sulla viabilità interna ai paesi, tra Colzate e Vertova.

Lo studio dei dati

Nei prossimi mesi gli enti coinvolti si siederanno di nuovo attorno a un tavolo e, analizzando i dati raccolti, arriveranno a una decisione: «Spetterà a questo tavolo che si è creato, non a un singolo ente», precisa Giampiero Calegari, presidente della Comunità montana, che sottolinea come «stiamo lavorando su tanti fronti per la viabilità della valle: abbiamo portato a casa 6 milioni per la progettazione di una nuova strada alternativa alle curve della Selva, Anas sta cercando anche i fondi per sistemare in tempi più rapidi le curve attuali. Tra i punti critici della viabilità sul tratto Clusone-Bergamo, siamo riusciti a risolvere il nodo della Martinella e ora procediamo con il semaforo di Colzate».

Si dice «soddisfatto» il consigliere regionale Michele Schiavi, «finalmente sono stati definiti i dettagli per la proposta della sperimentazione - commenta -. Anas farà una rilevazione anche sul tratto a valle del semaforo, per valutare gli eventuali effetti negativi. L’obiettivo è quello di provare a migliorare la situazione, in un nodo viabilistico che oggettivamente impatta negativamente sulla vita dei pendolari».

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