Transumanza, che festa con la sfilata del gregge dell’ultimo pastore
LA TRADIZIONE. Bilancio positivo per la tre giorni a Valcanale di Ardesio. Zucchelli è tornato a risalire la Valle verso i pascoli alti. E quest’anno focus sull’alimentazione contadina alpina.
Lettura 1 min.Mille pecore e una dozzina di asini. Con la sfilata del gregge del pastore Renato Zucchelli, che domenica 5 luglio con i suoi quattro figli ha attraversato la via che attraversa Valcanale di Ardesio, si è rinnovata la tradizione della transumanza, che nella frazione è stata celebrata con tre giorni di festa.
(Foto di Orobie Foto)
Da venerdì mazzetti di girasoli artificiali hanno colorato l’abitato di Valcanale in segno di positività e perseveranza. Valori di cui sono stati interpreti gli organizzatori della manifestazione, i volontari di Valcanale Team. «Nonostante sia iniziata con qualche difficoltà a causa della frana che venerdì ha bloccato la strada principale per Valcanale – ha sottolineato la presidente del sodalizio, Federica Filisetti –, possiamo ritenerci soddisfatti dell’esito finale della festa. E questo grazie al grande impegno di tutti i volontari, che ringrazio». L’obiettivo, come sempre, è far conoscere alle giovani generazioni gli aspetti peculiari che caratterizzavano, in un passato che è appena dietro l’angolo, la vita in montagna. Legati all’agricoltura delle terre alte, all’allevamento, allo sfruttamento di boschi e pascoli, ai giochi di un tempo e, quest’anno, anche alla cucina contadina, della quale venerdì sera ha parlato il professore universitario Michele Corti, presentando il suo nuovo libro, «L’Alimentazione Contadina Alpina».
La cucina contadina
Corti ha spiegato come, tra il Medioevo e la fine dell’Ottocento, «i contadini di montagna mangiassero meglio di quelli della pianura. E questo in quanto allevavano diversi animali, conoscevano molte erbe eduli selvatiche e, grazie allo sfruttamento delle miniere, potevano acquistare granaglie provenienti dalle zone di pianura». Con l’avvento dei supermercati «oggi buona parte della popolazione non sa neppure come si producono tanti alimenti – ha evidenziato –, da qui la necessità di recuperare la memoria storica».
Domenica il momento clou della Festa della Transumanza: la sfilata del gregge di Zucchelli, che per altro è stato il protagonista del film «L’ultimo pastore», del regista Marco Bonfanti. Nativo di Valcanale, il pastore trascorre l’inverno a Settala, nelle vicinanze di Milano, per poi trasferirsi sui pascoli delle terre alte con l’arrivo del caldo. «D’estate risalgo la Val Seriana per raggiungere i pascoli alti dell’Alpe Corte, di Vaghetto e di Piazza – ha raccontato anche ieri –. Sono convinto della bontà di questa iniziativa e per questo, sin dall’inizio, partecipo volentieri».
Una festa tra generazioni
Da tradizione legata alle esigenze del mondo dei pastori, oggi la transumanza è diventata una festa di comunità, capace di coinvolgere diverse generazioni tra musica, cucina e piatti della tradizione preparati dai volontari, passeggiate con gli asini e perfino una gara di morra, che ha visto ben 16 coppie cimentarsi con l’antico gioco bergamasco.
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