Una stella Michelin a Contrada Bricconi di Oltressenda Alta: la rivincita dei giovani che fanno rivivere la montagna

RISTORAZIONE. Un grande risultato per la ristorazione bergamasca: Contrada Bricconi, agriturismo di Oltressenda Alta, creato da giovani per far rivivere la montagna ha ottenuto una stella Michelin. Resta nel gota dei ristoranti tristellati «Da Vittorio» dei fratelli Cerea.

Un’ azienda agricola che fa rivivere la montagna: così si presenta sul suo sito internet l’agriturismo Contrada Bricconi, nato a Oltressenda Alta in Val Seriana per la volontà di un gruppo di giovani il cui obiettivo è quello di valorizzare la tipicità della montagna e le attività tradizionali.

Contrada Bricconi

L’anno scorso avevano ottenuto la stella verde per l’impegno ecologico e l’utilizzo dei prodotti locali, oggi, invece, per loro arriva la B. Durante la serata di presentazione della nuova guida Michelin 2023, l’agriturismo figura tra le 26 nuove insegne che si potranno fregiare di una stella.

Oltressenda Alta, in una contrada del 1400, qui, Giacomo Perletti, 36 anni, originario di Grumello del Monte, una laurea in Agraria, nel 2011, dopo aver vinto un bando del Comune, aprì un’azienda agricola, unendo tradizione e tecnologia. A lui si unirono poi Matteo Trapletti di Trescore, Giovanni Pizzamiglio di Milano, Paolo Tocchella di Iseo, Davide Cazzani di Trescore e, da poco, lo chef Michele Lazzarini di Gandellino, che ha lasciato un ristorante tristellato per andare a Oltressenda.

Tra i 13 ristoranti Tre Stelle Michelin si conferma «Da Vittorio»

Con Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, nuova sede per il cuoco delle montagne, e «Quattro passi» a Nerano salgono a 13 i ristoranti tre stelle Michelin in Italia. Oltre alle due new entry nell’Olimpo dei ristoranti che «valgono un viaggio» si confermano tristellati: Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara), Piazza Duomo ad Alba (Cuneo), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), Le Calandre a Rubano (Padova), Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (L’Aquila), Uliassi a Senigallia (Ancona) e Enrico Bartolini al Mudec a Milano.

Gli altri bergamaschi a una stella

Sono nove (oltre al neo entrato agriturismo di Contrada Bricconi) i ristoranti bergamaschi che mantengono una stella Michelin: Villa Elena in Città Alta, Impronte di via Baioni a Bergamo, Il Saraceno di Cavernago, Bolle di Lallio, Umberto De Martino a San Paolo d’Argon, Osteria degli Assonica a Sorisole, LoRo a Trescore Balneario, San Martino a Treviglio e Osteria della Brughiera a Villa d’Almè.

Le 26 nuove insegne che ottengono una stella Michelin

Tra queste Bluh Furore in Costiera Amalfitana con il superchef Enrico Bartolini che ne ha definito la linea gastronomica interpretata poi dallo chef Vincenzo Russo, classe 1995, che ha lavorato nella cucina di Antonino Cannavaciuolo. In crescita quest’anno i riconoscimenti (+3) a ristoranti guidati da chef donna: Casa Mazzucchelli a Sasso Marconi (Bolognna) con la chef Aurora Mazzucchelli; Ada (Ada Stifani) a Perugia, e Wood (Armanda Eriksson) alle pendici del monte Cervino. Ecco l’elenco dei ristoranti che hanno ottenuto il riconoscimento di una stella Michelin: Alici ad Amalfi; Bluh Furore a Furore; Un piano nel Cielo a Praiano (Salerno); Casa Mazzucchelli a Sasso Marconi (Bologna); Orma Roma a Roma; Il Marin a Genova; Vignamare ad Andora (Savona); Contrada Bricconi a Oltressenda Alta (Bergamo); Horto a Milano; Il Fagiano a Fasano del Garda (Brescia); La Coldana a Lodi; sui generis a Saronno (Varese); Cortile Spirito Santo a Siracusa; Crocifisso a Noto (Siracusa), Votavota a Marina di Ragusa; Il Visibilio a Castelnuovo Berardenga (Siena); La Magnolia a Forte dei Marmi (Lucca); Osmosi a Montepulciano (Siena); Saporium Firenze a Firenze; Dolomieu a Madonna di Campiglio (Trento); Ada a Perugia; Elementi a Torgiano (Perugia); Une a Capodacqua (Perugia); Wood a Breuil Cervinia (Aosta); Nin a Brenzone sul Garda (Verona); Vite a Lancenigo (Treviso)

Tre le 33 novità, sono 11 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni. E tra i giovani talenti spicca lo chef Fabrizio Mellino, che a 33 anni festeggia oggi le tre stelle del ristorante Quattro Passi, oltre a Maicol Izzo che a 31 anni vince il premio speciale Young Chef by Lavazza.

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