Volontaria generosa. Albino, addio a Camilla

IL LUTTO. Suardi è mancata a 95 anni, oggi i funerali. Il parroco: «Per il nostro oratorio un riferimento prezioso».

Per tanti anni Camilla Suardi è stata un punto di riferimento imprescindibile per tutti i frequentatori dell’oratorio di Albino. «I direttori dell’oratorio cambiavano, ma lei era sempre presente», la ricorda il parroco, don Giuseppe Locatelli.

Si è spenta domenica mattina, 10 maggio, all’età di 95 anni, dopo diversi anni segnati dalla malattia, e in queste ore tantissime persone si stanno stringendo a lei e alla sua famiglia per manifestare la gratitudine per il lunghissimo servizio dedicato che Camilla ha dedicato alla comunità.

«In oratorio tutti i giorni»

Fino a pochi anni fa, si è data da fare in mille modi in oratorio. «È stata catechista di tanti bambini, ma non solo – prosegue don Locatelli –. Era presente in oratorio tutti i giorni: si occupava di accoglienza e di molti servizi pratici, era una di quelle persone che sanno sempre dov’è ogni cosa, dunque facilitano la vita a tutti dentro l’oratorio. Per tanti curati è stata un punto di riferimento prezioso, li ha aiutati molto nel loro lavoro».

«Aveva a cuore i ragazzi»

Uno di questi è stato don Gianluca Mascheroni, curato di Albino dal 2000 al 2008: «La ricordo come una persona di grande disponibilità e generosità – dice –. Ha sostenuto con grande spirito di umiltà e servizio tutti noi che ci siamo succeduti nel guidare l’oratorio. Si prendeva cura di tante cose pratiche, come la gestione degli spazi, della pulizia e delle chiavi, con uno stile educativo. Aveva a cuore i ragazzi e ci teneva a insegnare loro il rispetto».

«Ha saputo coinvolgere»

Don Locatelli ne ricorda il carattere «attivo e determinato» e il fatto che «sapeva andare dalle persone e chiedere, superando remore e timori: lo faceva perché sapeva di non chiedere un sostegno per sé stessa, ma per l’oratorio, dunque osava. Ha saputo coinvolgere molte persone nell’aiutare: era lei stessa generosa e ha aiutato altri a diventarlo».

La famiglia

Camilla aveva vissuto per alcuni anni in Nigeria con il marito Salvo Moretti; una volta tornata in Italia, rimasta vedova ancora giovane, si era dedicata all’educazione dei figli Roberto e Claudia. «Pur essendo sola, ci ha cresciuto permettendoci di fare quello a cui aspiravamo nella vita, nel mio caso la laurea in Medicina – riferisce Roberto –. Non esito a definirla una mamma speciale, di cui siamo orgogliosi. Nella comunità faceva tantissime cose».

I funerali saranno celebrati oggi, martedì 12 maggio, alle 10 nella parrocchiale di San Giuliano ad Albino.

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