Anmil, dal 1943 al fianco delle vittime di infortuni e delle famiglie

L’INTERVISTA. Giampaolo Maccarini, presidente della sezione di Bergamo da otto anni: «Tornare a fare ciò che facevi prima è tornare alla vita».

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Bergamo

Per Giampaolo Maccarini, presidente di Anmil Bergamo da otto anni, la sicurezza non è un tema astratto: ha subito un grave infortunio sul lavoro, perdendo otto dita. Un incidente che ha segnato lui e la sua famiglia e che oggi diventa testimonianza, perché ciò che accade agli altri può accadere a chiunque.

Fin dalla fondazione Anmil costruisce una cultura della sicurezza che, spiega Maccarini, non si ferma al caschetto e ai tecnicismi, ma passa dal dialogo con i lavoratori e dalla valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro. «Negli ultimi tre anni, grazie a una convenzione con Confindustria, abbiamo portato le nostre testimonianze in cinquanta aziende e raggiunto moltissimi dipendenti», afferma, sottolineando quanto sia importante capire che un infortunio può stravolgere per sempre la vita.

Non solo prevenzione

Oltre alla prevenzione, Anmil affianca le vittime già nella fase ospedaliera, offre aiuto psicologico e promuove iniziative sportive per persone con disabilità e familiari, perché «tornare a fare ciò che facevi prima e che ti piaceva significa tornare alla vita, ti dà speranza». Fondamentale la formazione per orientare chi ha subito un infortunio verso un’occupazione adatta alle nuove condizioni: per questo Anmil mantiene rapporti con le agenzie per il lavoro e con le aziende. Il lavoro diventa un’ancora importante ed è essenziale combattere lo stigma sulla disabilità: nonostante una normativa che incentiva le assunzioni, ricorda Maccarini, le resistenze restano moltissime. «Bisogna sempre tenere accesi i riflettori sugli infortuni sul lavoro ed evitare i rimedi tampone. Bisogna applicare una normativa che già esiste e renderla più forte ed effettiva. Solo così possiamo evitare gli infortuni».

Il lavoro deve essere un diritto e una tutela per tutti. Quando diventa fonte di danno, il prezzo ricade anche sulle famiglie e chiama in causa le istituzioni. Per questo l’impegno non si esaurisce in una ricorrenza: «Finché ci sarà anche solo un infortunio, noi ci saremo», conclude Maccarini.

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