«Arte in Valle» coinvolge i più giovani
L’ASSOCIAZIONE. Palazzo Re-Melis a Ranzanico è cornice di numerose iniziative.
Lettura 1 min.L’associazione
A volte la bellezza è sotto i nostri occhi, eppure rischiamo di non conoscerla e di non valorizzarla. È il caso di Palazzo Re-Melis, che sorge nel cuore storico di Ranzanico, in una posizione privilegiata dalla quale lo sguardo si apre sul lago di Endine e sulla Val Cavallina. Far conoscere questo scrigno di storia è una delle missioni di Arte in Valle, associazione locale impegnata nell’organizzazione di eventi, nella tutela dei luoghi e nella creazione di occasioni di incontro. «Palazzo Re è un piccolo gioiello dalla storia importante, iniziata nel Seicento con la sua costruzione da parte dei conti Suardi», racconta Elisabella Del Bello, presidente dell’associazione. «Negli ultimi anni abbiamo cercato di rilanciare Arte in Valle con uno spirito nuovo, puntando sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei più giovani». Il palazzo fa da cornice a numerose iniziative capaci di intrecciare cultura, prodotti e storie del territorio. Una ricchezza che nasce anche dalle persone che lo abitano: autori, fotografi, pittori e appassionati, professionisti e non, possono infatti offrire un contributo prezioso alla vita culturale della comunità. Le attività proseguono anche durante l’estate. Nel mese di agosto, oltre alla possibilità di visitare il palazzo su richiesta, l’associazione ha organizzato una mostra di pittura e fotografia dedicata al lago di Endine. Per settembre è invece in programma un laboratorio per bambini e bambine legato alla lavorazione della seta. Palazzo Re ospita infatti un museo dedicato a questa antica produzione, nel quale sono conservati manufatti e macchinari utilizzati nell’Ottocento.
Il palazzo è stato inoltre candidato al censimento «I Luoghi del Cuore» del Fai e potrà essere votato fino alla metà di dicembre
Accanto al Museo della seta è possibile visitare anche la raccolta «C’era una volta», composta da cimeli e oggetti della vita quotidiana che custodiscono la memoria locale e restituiscono la dimensione concreta e domestica del passato. Tra le novità proposte, vi è l’esposizione di una collezione interamente dedicata al ciclismo e alle biciclette d’epoca. Grazie all’impegno di Arte in Valle, il palazzo sta progressivamente tornando a essere un luogo vissuto, aperto alla comunità e capace di accogliere nuove iniziative. Tra le prospettive future vi è anche l’unione con un’altra realtà del territorio, l’associazione San Bernardino. La collaborazione potrebbe rappresentare un importante punto di forza, permettendo di coinvolgere un numero maggiore di persone e di prendersi cura in modo più unitario di Palazzo Re e del patrimonio culturale locale. Il palazzo è stato inoltre candidato al censimento «I Luoghi del Cuore» del Fai e potrà essere votato fino alla metà di dicembre. «La nostra ambizione è collaborare con altri enti, superare le frammentazioni e costruire una realtà più forte e rappresentativa», conclude Del Bello.
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