La Casa di Leo, al via la riabilitazione pediatrica con l’ospedale «Papa Giovanni XXIII»

L’INIZIATIVA. A Treviolo parte il nuovo servizio per i bambini dimessi dall’ospedale: fisioterapia individuale e di gruppo grazie alla collaborazione tra La Casa di Leo, Asst Papa Giovanni XXIII e conGiulia Ets.

Lettura 1 min.

La Casa di Leo amplia i servizi per i bambini e le famiglie ospiti e avvia un nuovo percorso di riabilitazione pediatrica, realizzato con l’Asst Papa Giovanni XXIII e l’associazione conGiulia Ets. Il servizio è partito martedì 4 agosto nella nuova palestra della struttura di Treviolo e si rivolge ai piccoli pazienti che, dopo un intervento chirurgico, un trapianto o un percorso di cura, hanno bisogno di proseguire la riabilitazione dopo la dimissione.

Due fisioterapiste esperte, messe a disposizione da conGiulia, saranno presenti due pomeriggi alla settimana. Hanno maturato competenze specifiche nel progetto «Muoviamoci Insieme», attivo dal 2018 nell’Oncologia pediatrica del Papa Giovanni XXIII. Sono previsti due percorsi: uno individuale per i bambini ospiti della Casa di Leo, che potranno continuare il programma avviato in ospedale, e uno con attività di gruppo, fino a cinque partecipanti, per i bambini già rientrati a casa ma ancora seguiti dall’ospedale. Gli obiettivi vanno dal recupero neuromotorio al ricondizionamento fisico, fino al ritorno alle attività ludiche e sportive. Il servizio sarà accompagnato da confronti periodici tra équipe e visite fisiatriche di follow-up.

L’iniziativa rientra nella convenzione 2024-2027 tra l’Asst Papa Giovanni XXIII ed Eos Aps-La Casa di Leo e rafforza il ruolo della struttura come ponte tra ospedale e domicilio. «È un ulteriore passo in un modello che mette realmente al centro il bambino e la sua famiglia», sottolinea Simonetta Cesa, direttore sociosanitario dell’Asst.

La Casa di Leo, attiva dal 2018, è stata ampliata con il progetto «Leo diventa grande»: oggi conta 3.600 metri quadrati, 15 camere, tre appartamenti protetti, spazi ludico-educativi, una palestra riabilitativa e un ambulatorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA