Quando il teatro porta i detenuti fuori dal carcere

IL LABORATORIO. L’iniziativa di «Piroscafo»: sabato prossimo 25 novembre per la prima volta l’incontro con la città . Uno spettacolo all’Auditorium di Piazza della Libertà.

Il teatro porta i detenuti della Casa circondariale «Fausto Resmini» di Bergamo fuori dalle mura del carcere. Da quindici anni, infatti, i detenuti della Casa circondariale partecipano ad un laboratorio teatrale con l’associazione Teatro Piroscafo: il teatro è un luogo privilegiato per giocare sulla comunicazione e sulle relazioni, è un’occasione preziosa per potersi raccontare ed aver qualcuno con la voglia di ascoltare; diventa, a tutti gli effetti, un’occasione di riflessione e un pretesto per favorire l’incontro e il confronto tra il mondo «dentro», quello dei detenuti, e il mondo «fuori», quello della città. Fino ad ora gli spettacoli, frutto del laboratorio, sono andati in scena solo all’interno della Casa circondariale e sono stati rivolti agli studenti delle scuole superiori di Bergamo e della provincia.

Prima volta

Questo sabato, per la prima volta in occasione di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, lo spettacolo «Lo spaventapasseri» uscirà fuori dalle mura del carcere e andrà in scena all’Auditorium di Piazza della Libertà di Bergamo a partire dalle 10,30. Lo spettacolo racconta di «un non luogo», un mondo a parte, di un rapporto con la presenza e con l’assenza, che fa i conti con il lento passare del tempo e con l’attesa. Tutte tematiche che evocano la realtà della detenzione carceraria. Il copione alterna pezzi autobiografici, scritti dagli stessi detenuti che hanno partecipato al laboratorio, con parti del capolavoro di Samuel Beckett «Aspettando Godot» e testi di canzoni dei Sulutumana, di Lorenzo Monguzzi ma anche di Giorgio Gaber. In scena ci saranno 11 attori, detenuti della Casa circondariale di Bergamo, diretti da Walter Tiraboschi e Gianluca Belotti. «L’attenzione, nella costruzione di spettacoli come questo, è nella funzione del teatro come “motore di pensiero”, come strumento per favorire la conoscenza, l’incontro e la riflessione - spiega il regista Tiraboschi -. Fin dai primi incontri laboratoriali, questi obiettivi sono condivisi con gli attori e si chiede loro di farsene carico. Il risultato lo potrete vedere in scena il 25 novembre, giornata che carica ancor più di significato i temi e le situazioni raccontati nello spettacolo».

Uno spazio di dibattito

Al termine dello spettacolo è previsto uno spazio di dibattito e dialogo con il pubblico. Un passaggio che è stato possibile anche grazie alla presenza del volontariato all’interno della Casa circondariale, che da anni permette di agevolare i processi di relazione tra dentro e fuori il carcere. Dal 2021 ogni settimana, infatti, 42 volontari e volontarie entrano con regolarità all’interno della Casa circondariale per accompagnare i detenuti e le detenute in attività come il forno, i colloqui per i nuovi giunti, la biblioteca, la sartoria, l’affiancamento alle funzioni religiose e l’animazione liturgica, il laboratorio di ceramica, i percorsi di giustizia riparativa, la lavanderia, la consegna dei pacchi e degli indumenti, il supporto ai cappellani, le attività di patronato, il laboratorio di scrittura, l’affiancamento ai percorsi scolastici. Altri 12 volontari fanno riferimento all’Ufficio locale di esecuzione penale esterna per l’accompagnamento ai percorsi di reinserimento sociale degli autori di reato.

Volontari e associazioni

Oltre a questi volontari, formati e supportati da Csv Bergamo, quotidianamente entrano in Casa circondariale i volontari di alcune associazioni che hanno nella propria mission la vicinanza alla situazione carceraria. I posti per partecipare allo spettacolo sono ormai tutti esauriti, segno di come la città mostri un’attenzione particolare verso gli abitanti di quel quartiere che è il carcere. L’iniziativa è promossa e organizzata da Casa circondariale di Bergamo, Csv Bergamo ets, Teatro Piroscafo, Associazione Carcere e Territorio in collaborazione con il Comune di Bergamo. Per maggiori informazioni scrivere a [email protected].

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