Neurologia, la cura continua oltre l’ospedale
La collaborazione tra la Casa di Cura San Francesco e l’ASST Papa Giovanni XXIII rafforza la continuità assistenziale dalla fase acuta alla stabilizzazione e, quando necessario, alla riabilitazione
Dalla fase acuta alla stabilizzazione, fino alla riabilitazione quando necessaria. La cura delle patologie neurologiche richiede percorsi capaci di accompagnare il paziente nelle diverse fasi della malattia. È in questa direzione che si sviluppa l’attività della U.O. di Neurologia della Casa di Cura San Francesco, rafforzata dalla collaborazione strutturata con l’ASST Papa Giovanni XXIII.
I pazienti che arrivano al Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino e che, superata la fase più acuta, necessitano ancora di una stabilizzazione neurologica possono infatti essere trasferiti alla San Francesco quando le condizioni cliniche lo consentono ma il rientro al domicilio non è ancora possibile. Qui vengono rivalutati, viene impostata la terapia più appropriata e, quando necessario, il percorso può proseguire nel reparto di riabilitazione neurologica della struttura.
Una collaborazione che crea continuità tra l’ospedale per acuti e la successiva fase specialistica e riabilitativa, inserendosi in un modello di presa in carico che punta a seguire il paziente lungo tutto il percorso assistenziale.
Il reparto dispone attualmente di 10 posti letto, destinati a diventare 14 nei prossimi mesi nell’ambito di una riorganizzazione degli spazi, ed è affiancato da una rete di ambulatori specialistici.
Dalla diagnosi alle terapie più avanzate
L’équipe si occupa delle principali patologie del sistema nervoso: malattie cerebrovascolari e neurodegenerative, Parkinson e parkinsonismi, epilessie, neoplasie cerebrali e midollari, patologie del sistema nervoso periferico, cefalee, disturbi cognitivi e demenze.
Per alcune patologie neurodegenerative sono disponibili anche terapie avanzate, come la Duodopa tramite PEG e la Foslevodopa sottocutanea, mentre è prevista prossimamente l’introduzione dell’Apomorfina sublinguale.
L’attività ambulatoriale completa la presa in carico con percorsi dedicati alle diverse aree della neurologia. Il Servizio di Neurofisiologia esegue elettromiografie, elettroencefalogrammi, potenziali evocati, polisonnografie e saturimetrie notturne, mentre la Neurosonologia utilizza l’EcocolorDoppler dei tronchi sovra-aortici e dei vasi intracranici per lo studio e la prevenzione delle malattie cerebrovascolari.
Il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD), riconosciuto da Regione Lombardia, segue la diagnosi precoce e la presa in carico delle malattie dementigene, accompagnando anche le famiglie nelle diverse fasi della malattia. Nello stesso ambito è attivo l’ambulatorio dedicato ai disturbi del movimento, come Parkinson, tremori e parkinsonismi.
Sonno, cefalee e neuropsicologia
Attivo dal 2018, l’Ambulatorio dei Disturbi del Sonno nasce dalla collaborazione tra neurologo e pneumologo e segue patologie come insonnia e apnee ostruttive del sonno. Alla diagnosi mediante polisonnografia si affianca il monitoraggio delle terapie ventilatorie CPAP e BiPAP, anche da remoto.
Il Centro Cefalee, riconosciuto come centro di II livello, segue ogni anno circa 600 pazienti e consente l’accesso ai più recenti trattamenti per emicrania e cefalee croniche, compresi anticorpi monoclonali e Gepanti.
Completa l’offerta il servizio di Neuropsicologia, con valutazioni cognitive, programmi di stimolazione e supporto rivolto ai pazienti e ai loro familiari.
Un lavoro multidisciplinare
La Neurologia collabora quotidianamente con fisiatri, neuroradiologi, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, neuropsicologi, nutrizionisti e gli altri specialisti della Casa di Cura San Francesco.
L’obiettivo è costruire percorsi personalizzati che non si fermino alla diagnosi, ma accompagnino il paziente nel recupero delle funzioni, nel mantenimento dell’autonomia e nella qualità di vita.
Sotto la direzione del dottor Pietro Di Paolo, la U.O. di Neurologia prosegue così il proprio percorso di crescita: dall’ampliamento dei posti letto allo sviluppo degli ambulatori specialistici, fino al rafforzamento della collaborazione con il territorio, con l’obiettivo di coniugare competenze cliniche, innovazione e continuità delle cure.
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