Le aziende comunicano / Isola e Valle San Martino
Lunedì 02 Febbraio 2026
Occhi (e occhiali) puntati verso il futuro, con radici ben piantate nel territorio
Nata dall’idea di creare opportunità di lavoro, la Mei guidata da Stefano Sonzogni dialoga alla pari con le Bigtech che sperimentano gli occhiali intelligenti. «Saranno un vero e proprio mezzo di comunicazione»
«Lavoriamo nel settore dell’occhialeria, in particolare produciamo macchine e sistemi per generare le lenti. Da oltre 40 anni ci muoviamo con lo spirito di eterni innovatori». Per Stefano Sonzogni, presidente della Mei, non esiste il concetto del “si è sempre fatto così” e il primo elemento distintivo che salta subito all’occhio scorrendo la storia di questa impresa è l’audacia di guardare al processo di lavorazione con un occhio esperto, ma libero da condizionamenti. «Era il 2003 - racconta Sonzogni - nel mezzo del passaggio dalle lenti in vetro a quelle in plastica, in un contesto industriale consolidato, nel quale la stessa tecnica di fresatura veniva replicata dal primo al secondo materiale. È stato lì che abbiamo capito che potevamo fare la differenza superando con agilità l’approccio tradizionale degli operatori attivi sul mercato».
Nel 2012 c’è stato un altro passo in avanti: «Abbiamo dotato le macchine - prosegue Sonzogni - del sistema di riconoscimento del centro ottico della lente, in sostituzione dell’applicazione manuale del “blocchetto”. Ed è arrivato il brevetto che ha fatto la fortuna di Mei nella costruzione delle lenti».
Eliminare il blocchetto sulla lente ha generato, come ogni innovazione, vantaggi e svantaggi.
«Sono prevalsi i primi a partire dal compattamento del macchinario che ha ridotto le dimensioni a 2 metri quadrati sostituendo linee di produzione di una ventina di metri di lunghezza». Anche la scelta di lavorare a secco le lenti, altra innovazione decisiva per lo sviluppo di Mei, ha presentato all’inizio luci e ombre: «Il processo a secco evita il consumo, la contaminazione e la depurazione dell’acqua, ma dall’altra parte deve fare i conti con una maggiore usura degli utensili, da risolvere in un modo nuovo». La messa in discussione quotidiana dei processi esistenti rappresenta ancora oggi per Mei la cifra qualificante dell’agire quotidiano di ognuno dei collaboratori.
La scelta di mantenere la sede produttiva principale in provincia di Bergamo è legata alla presenza di fornitori di primissimo livello capaci di interpretare le esigenze e lo stile di Mei. «Come per la qualità del personale bergamasco, anche per la filiera sappiamo di andare sul sicuro affidandoci a chi condivide con noi i valori e l’etica del lavoro e della qualità. L’unico ambito per il quale dobbiamo necessariamente rivolgerci all’estero è quello tecnologico».
La media dei lavoratori di Mei ha meno di 40 anni e la metà di essi è entrata a far parte della squadra negli ultimi quattro anni. «Esperti di visione artificiale, di IA e dei materiali sono tra i professionisti che entrano di questi tempi in azienda. Naturalmente insieme ai tecnici che costituiscono la struttura portante della produzione. Integrare competenze sempre nuove è indispensabile per innovare. Infatti, già all’inizio dell’esperienza Mei, abbiamo dovuto affiancare le competenze in automazione che avevamo, con le nozioni di ottica di cui, al principio, sapevamo ben poco». Le persone sono il capitale principale di Mei, il miglior asset e dunque la qualità degli ambienti di lavoro è al centro dell’attenzione dell’imprenditore che mette a disposizione dei collaboratori un ristorante con cucina in loco, la palestra, il parcheggio coperto: «Se ci sentiamo tutti a bordo dell’avventura di Mei, allora trovano spazio creatività e capacità di innovare. Noi pensiamo che il lavoro sia una parte importante della vita e che permette di realizzarsi ed esprimere chi siamo e i nostri valori. Lavorare con persone che stanno bene, consente all’azienda di ottenere da loro il massimo».
La crescita internazionale: tecnologia, innovazione e nuovi spazi per il futuro
Negli ultimi anni Mei, azienda leader globale nelle soluzioni per il settore ottico, ha rivoluzionato il mercato grazie alla tecnologia senza blocchi nel taglio delle lenti, diventando un punto di riferimento per efficienza e precisione. Forte di questo successo, l’azienda ha ampliato il proprio raggio d’azione sviluppando soluzioni avanzate per la generazione delle lenti e il controllo cosmetico, innovazioni che trasformano i processi produttivi dei clienti.
La leadership di Mei si consolida anche a livello internazionale, dove il gruppo è attivo con sedi a Itasca, vicino a Chicago (Stati Uniti), San Paolo, Hong Kong, Tokyo e Bangalore (India). La filiale americana, alla luce della forte crescita, si è ampliata quattro volte negli ultimi 17 anni, fino ad arrivare all’inaugurazione dell’attuale edificio, che oggi occupa una superficie di 5.600 m². Il nuovo building offre servizi innovativi per migliorare la produttività e il benessere dei dipendenti, tra cui un ampio parcheggio con caricatori per auto elettriche, una struttura su due piani e un’area showroom per presentare le tecnologie Mei a clienti attuali e potenziali.
Persone e mercato generano valore
La sfida dei fondatori della Mei è quella di far emergere il meglio delle competenze e delle risorse che il territorio bergamasco può esprimere. «All’atto pratico - dice Sonzogni - vediamo negli occhiali un’ulteriore possibilità di sviluppo. Ne sono testimonianza le interlocuzioni in corso con le grandi Bigtech con cui si ragiona sulle lenti dei cosiddetti “occhiali intelligenti” che stanno per diventare un vero e proprio sistema di comunicazione personale. Ma non solo. L’aumento dell’età media e la ricerca di una qualità di vita sempre più alta, incrocia i bisogni legati alla visione che vengono soddisfatti con diversi tipi di occhiali».
Il mondo dell’occhialeria presidiato da Mei si articola di due macro settori: la produzione e la sagomatura delle lenti, con una gamma di soluzioni scalabili in base alle necessità dei clienti. L’ambizione mantiene però uno sguardo ancora più alto: «Vogliamo contribuire a mantenere il territorio di Bergamo vivo, coltivare la straordinaria capacità di lavorare, caratteristica dei bergamaschi. Non è scontata. Lo verifichiamo nelle nostre sedi estere: la nostra attitudine al lavoro è unica. Anche di fronte alle mutate priorità di vita dei giovani, per i quali il valore principale è il tempo, cerchiamo di adattare il ritmo e continuare a scommettere sulla qualità della risposta».
Welfare e ricerca dei talenti
Il personale è la leva principale dell’innovazione e la forza che ha permesso al gruppo di crescere negli anni.
Per avvalersi dei migliori talenti Mei investe molto nella formazione continua: sono attivi progetti di collaborazione con Università e gli Istituti tecnici del territorio.
• Mei International talent program: percorso di 24 mesi che offre esperienza di job rotation in diversi dipartimenti e filiali aziendali, con l’obiettivo di sviluppare figure specializzate e una visione globale del business.
• Mei Academy: progetto di collaborazione con gli Istituti tecnici dedicato a neodiplomati che si approcciano al mondo del lavoro. Al termine del percorso, per ogni partecipante viene definito un percorso professionale in linea con le proprie attitudini.
• Welfare aziendale: un’employee experience distintiva rispetto alla media delle aziende. Un esempio è il nuovo servizio di ristorazione interna (il Mangia Mei) nel quale i piatti vengono cucinati da chef in loco e viene messa a disposizione frutta fresca di stagione tutti i giorni. È stata realizzata anche una fitness gym di 120 m², dotata di macchinari cardio (tapis roulant, ellittiche, cyclette), di attrezzature per l’allenamento della forza, oltre a un’area dedicata ai circuiti a corpo libero.
• Whp: Mei aderisce al programma WHP (Workplace Health Promotion) promosso da ATS, organizzando ogni anno 3-4 eventi sportivi gratuiti per i dipendenti. Quest’anno è stato proposto un torneo di volley, uno di calcetto, una sessione di yoga e mobility nel giardino aziendale. I dipendenti hanno partecipato alla Fluo Run e alla Millegradini di Bergamo. Per tutte queste iniziative Ats ha qualificato e attestato Mei come un «Luogo di lavoro che promuove salute ».
La sede di Ponte San Pietro, attiva dal 2016, è stata ampliata, raddoppiando la superficie a 20.000 m². Il personale dal 2020 al 2025 è incrementato del 94%, raggiungendo circa 280 dipendenti (nel mondo 400 collaboratori). L’ambiente di lavoro è coinvolgente. Inoltre, l’azienda mette a disposizione di tutti i dipendenti un parcheggio interrato, offrendo così una soluzione efficace alle difficoltà di sosta legate alla zona in cui si trova la sede.
Il personale partecipa attivamente al sostegno di associazioni benefiche tramite donazioni, agli eventi aziendali, alle attività di team building esperienziale e a iniziative che valorizzano la creatività. Viene offerta inoltre una rete di convenzioni con ristoranti, strutture sportive e servizi dedicati alla salute e al benessere presenti sul territorio.
Per candidarsi: https://zinrec.intervieweb.it/mei/it/career
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