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Bergamo e il fenomeno startup innovative: nel 2021 ne è nata una ogni 5 giorni

Articolo. Un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita. Un’impresa che proprio per questi motivi rappresenta uno dei punti chiave della politica industriale italiana. È questa la definizione che il Mise, il Ministero dello sviluppo economico, dà delle startup innovative.

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Contenuti tecnologici e potenzialità di crescita

Un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita. Un’impresa che proprio per questi motivi rappresenta uno dei punti chiave della politica industriale italiana. È questa la definizione che il Mise, il Ministero dello sviluppo economico, dà delle startup innovative.

Il fenomeno è in forte espansione un po’ in tutta Italia (con un totale aggiornato di 12.772 startup attive, come si legge nella tabella riportata qui sotto) e con Bergamo che si piazza addirittura nella “top 10”, battendo anche città cui fanno capo territori molto più grandi.

“Milano - si legge nel report di Unioncamere, Mise e Infocamere aggiornato allo scorso 1° aprile - è di gran lunga la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: alla fine del primo trimestre 2021 esse erano 2.363, il 18,8% del totale nazionale (e quasi il 70 % dell’intera Lombardia). Al secondo posto compare Roma, unica altra provincia oltre quota 1.000 (1.286 startup, 10,2% nazionale). Tutte le altre province maggiori sono molto staccate: nella top-5 figurano, nell’ordine, Napoli (565, 4,5%), Torino (453, 3,6%) e Bologna (325, 2,6%). La top-10 è completata da Padova, Bari, Bergamo (all’ottavo posto), Brescia e Salerno. In ciascuna delle prime 17 province in graduatoria sono localizzate più di 160 startup; per contro, le ultime 12 province della classifica presentano meno di 15 startup. Il record negativo spetta ad Asti, dove sono localizzate solo 5 startup innovative”.

 

Startup: i dati ufficiali delle Camere di Commercio pubblicati su registroimprese.it (estrazione del 27 aprile 2021)

Più di una alla settimana

Startup in Bergamasca, il dato al 31 dicembre 2020

In terra Bergamasca la crescita è continua. Le startup innovative erano 247 alla fine del 2020, 262 alla conclusione del primo trimestre 2021, con un dato aggiornato di 267 imprese al 27 aprile.

Tradotto questo significa che, all’ombra delle Orobie, è nata nel 2021 una startup ogni 5 giorni e che nel complesso la Bergamasca rappresenta il 2,1% delle imprese attive in tutta Italia. Anche le ricadute occupazionali sono sicuramente interessanti, visto che le oltre 12 mila startup innovative italiane danno lavoro a più di 70 mila persone.

La Lombardia fa la parte del leone con circa il 27 per cento delle startup operative in Italia. Per quanto riguarda invece i profili imprenditoriali, Bergamo si concentra in particolare sui servizi alle imprese (quasi tre quarti del totale), sulle attività manifatturiere, sull’agricoltura, altri settori, commercio e costruzioni.

Ecco alcuni dei dati più interessanti che si ricavano dalla sezione del Registro delle imprese dedicata proprio alle startup.

I settori in cui operano le startup bergamasche...

... e il contronto col trend di tendenza in tutta Italia

Startup, le dimensioni in termini di capitale sociale e di valori della produzione

I requisiti per essere una startup innovativa

Possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale (sintesi dei requisiti e delle agevolazioni).

Tra le oltre 373 mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 3,4% risultava registrata come startup innovativa alla data della rilevazione.

Startup, le dimensioni in termini di capitale sociale e di valori della produzione

Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup risulta in crescita rispetto al primo trimestre (+146,4 milioni di euro, +20,2% in termini percentuali) attestandosi ora a quota 870,6 milioni di euro; il capitale medio è pari a 69.314 euro a impresa, in aumento (+13,9%) rispetto al dato del trimestre precedente.

Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.185 in Italia, il 17,4% del totale. Si tratta - come precisa il report - di un dato di quattro punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (14,5%). Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: queste rappresentano il 40,1% delle startup (5.035 in tutto), contro il 31,3% delle altre imprese.

Tante agevolazioni e bandi, conviene approfittarne

Nel 2012, il D.L. 179/2012 ha introdotto alcune misure specifiche a sostegno di tale tipologia di impresa per supportarle durante il loro ciclo di vita (nascita, crescita, maturità). Con questo pacchetto, spiega il Mise, oltre a sviluppare un ecosistema dell’innovazione dinamico e competitivo, creare nuove opportunità per fare impresa e incoraggiare l’occupazione, l’obiettivo è quello di promuovere una strategia di crescita sostenibile.

Le agevolazioni dedicate alle startup innovative sono tante, e proprio a questo tema dedicheremo presto un nuovo webinar gratuito in collaborazione con gli esperti di Europartner.
Per cominciare ad approfondire si può consultare sul sito del Ministero la presentazione “Agevolazioni startup” .

In sostanza le misure si applicano alle startup innovative a partire dalla data di iscrizione nella sezione speciale e per un massimo di 5 anni a decorrere dalla loro data di costituzione. Inoltre con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto “Rilancio”) sono state introdotte misure per il rafforzamento e sostegno dell’ecosistema delle startup innovative.

 

Insomma, per partire basta un’idea brillante, un piano di sviluppo, la voglia di fare e di crescere, anche perché le opportunità per raccogliere i fondi necessari sono davvero tante, dai bandi, ai finanziamenti agevolati o a fondo perduto, agli incentivi fiscali, alla possibilità di accedere a campagne mirate di crowdfunding.

«Le startup innovative sono realtà che seguono una logica di discontinuità rispetto alle realtà tradizionali. Per questo motivo all’estero e anche in Italia - spiega Carlo Allevi, fondatore e operations manager di WeAreStarting, portale di crowdfunding bergamasco - vengono studiati strumenti specifici per la crescita delle startup innovative, come appositi strumenti di finanza agevolata e incentivi fiscali (oggi fino al 50% dell’importo investito) per chi investe in queste realtà, opportunità complementari al credito bancario. Per loro natura, queste società sono associate a un elevato rischio di insuccesso, ma è altrettanto vero che tra queste si trovano certamente molte delle società che saranno protagoniste dell’economia del futuro. Come portale online, che permette di investire in startup e PMI, siamo felici di aver ospitato su WeAreStarting realtà che stanno dimostrando tassi di crescita ben al di sopra della media, in tutta Italia, ma in particolare nella Bergamasca, in grado di portare soddisfazioni ai propri investitori (grandi e piccoli). Credo che serva però uno sforzo in più per creare un contesto favorevole alla crescita delle società innovative, a partire dalle collaborazioni con imprese e gruppi consolidati (open innovation) e dalla semplificazione dal punto di vista burocratico, dal momento che queste realtà devono competere in settori estremamente dinamici».

Vediamo nel dettaglio la lista delle agevolazioni

Costituzione digitale e gratuita della startup
Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative
Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI
Smart & start Italia (finanziamenti agevolati per startup innovative localizzate sul territorio nazionale)
Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità
Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding
Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE)
Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
Disciplina del lavoro flessibile
Proroga del termine per la copertura delle perdite
Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività)

E le misure introdotte in risposta all’emergenza covid-19

Contributi a fondo perduto per acquistare servizi per lo sviluppo delle imprese innovative
Sostegno al Venture Capital
Credito d’imposta in ricerca e sviluppo
Proroga del termine di permanenza nella sezione speciale del registro imprese
Estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le Pmi
Ulteriori incentivi all’investimento in Startup Innovative
Programma Investor Visa for Italy: dimezzamento delle soglie minime di investimento
Agevolazioni per le Startup Innovative localizzate in zone colpite da eventi sismici

L’intervista: cosa significa essere una startup

Nata nel 2017 da un’idea che stava prendendo forma dal 2014, Sikuro è un’azienda bergamasca, con sede ad Alzano Lombardo, specializzata nello sviluppo hi-tech di applicativi digitali. Il gruppo è diventato rapidamente un riferimento sul territorio nazionale nel settore della consulenza aziendale e affianca con successo le imprese per migliorare e gestire al meglio procedure e processi legati al tema della sicurezza sul lavoro.

Ascoltiamo la nostra intervista al ceo di Sikuro - Safety Job, Walter Licini.

Walter Licini

ceo di Sikuro - Safety Job

«Essere una startup - ci racconta Licini - è essere innovativi. Noi operiamo per il settore edile nel quale abbiamo portato dal 2017 la tecnologia, trasformando i normali cantieri in cantieri intelligenti. La nostra specializzazione è lo sviluppo di applicazioni e software che consentono di migliorare le attività e rendere più sicuro il lavoro. Siamo partiti con finanziamenti personali, ma la finanza agevolata, attraverso la Camera di Commercio e la Regione, ci ha consentito di fare il salto in avanti più importante. Nel 2014 parlare di digitalizzazione in un cantiere edile sembrava fantascienza, ora con Sikuro è una realtà».

Presto un nuovo webinar gratuito dedicato a startup e pmi innovative

Per scoprire i bandi a disposizione delle startup innovative, ma anche delle pmi, continuate a seguirci nei prossimi giorni: il prossimo webinar gratuito sarà dedicato proprio a loro e sarà proposto in collaborazione con esperti del settore che illustreranno le varie opportunità a disposizione attualmente e che risponderanno anche alle domande dei partecipanti.

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