Canguro, pinguino e zebra
Nuovi nati alle Cornelle

Tre nuovi nati al Parco Le Cornelle: un canguro albino, un pinguino e una zebra. Nati a distanza di pochi giorni uno dall’altro. Il nuovo nato più giovane delle Cornelle è la zebra di Grant, che già si regge sulle sue zampette e protetta dalla madre osserva incuriosita l’ambiente che la circonda.

Tre nuovi nati al Parco Le Cornelle: un canguro albino, un pinguino e una zebra. Nati a distanza di pochi giorni uno dall’altro.

Il pinguino appartiene alla specie Spheniscus humboldti, tipica delle coste dell’America del Sud (tra Perù e Cile), ed è nato dalla «relazione stabile» di una coppia di ospiti del Parco. Il piccolo va ad accrescere la colonia di pinguini che conta già sette esemplari. Tra le caratteristiche peculiari della specie di Humboldt, quella più curiosa è la capacità di intrattenere, in età adulta, rapporti «sentimentali» che durano anche per tutta la vita.

Da qualche giorno fa capolino dal marsupio della madre un canguro di Bennet albino, che ha fatto a salire a cinque il numero di marsupiali ospitati nel Parco. Al momento il piccolo si trova protetto nell’ampio marsupio di mamma canguro: una sacca protettiva in cui i cuccioli della specie si rifugiano per diversi mesi, finché lo sviluppo non è completo. Il cucciolo ha il pelo completamente bianco, ed è nato da mamma bianca e papà dal manto grigio.

Il nuovo nato più giovane delle Cornelle è la zebra di Grant, che già si regge sulle sue zampette e protetta dalla madre osserva incuriosita l’ambiente che la circonda. Il piccolo appartiene alla razza di zebre più settentrionale del continente africano, che popola l’area compresa tra il Sudan, la Somalia e la Tanzania. Il mantello ha fondo bianco con poche strisce nere molto larghe e orizzontali sulle cosce, e gli arti sono fittamente zebrati fino agli zoccoli.

Per i nuovi arrivati è attiva sul profilo Facebook del Parco Le Cornelle una sezione, aperta a tutti, nella quale si possono proporre i nomi da dare ai tre nuovi arrivati. «Un modo divertente per fare sentire la comunità ancora più partecipe alla vita, o meglio alle nuove vite, del parco» fanno sapere dalle Cornelle.

Basta andare sul profilo, suggerire i nomi e attendere la decisione finale, che sarà comunicata agli internauti appena i nomi saranno scelti.

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