Sul confine, un noir distopico con un pizzico di ironia

Tic Tac. È l’opera prima del giovane giornalista brembano Alberto Marzocchi. Lo abbiamo intervistato.

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Dalla Val Brembana a Milano per coronare il suo sogno, diventare giornalista. Alberto Marzocchi, classe 1990, lo ha coronato e ora lavora al «Fatto Quotidiano». Durante la pandemia ha cominciato a scrivere, ne è nato un noir ambientato in un mondo distopico: «Sul confine. Una storia pericolosa di giornalisti, ubriaconi e spie cattivissime».

Lo abbiamo intervistato.

«Sul Confine» il noir di Alberto Marzocchi. Video di Roberto Vitali

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