Affitti e barche in nero, scontrini fantasma Passerella, i controlli delle Fiamme Gialle

Affitti e barche in nero, scontrini fantasma
Passerella, i controlli delle Fiamme Gialle

Nel periodo estivo, i militari della Guardia di Finanza in forza alle Brigate di Sarnico e Costa Volpino hanno effettuato numerosi servizi nell’area dei laghi bergamaschi, al fine di tutelare la regolarità delle attività commerciali svolte nel comprensorio. E sicuramente i controlli si sono concentrati durante la passerella di Christo.

Le Fiamme Gialle hanno prestato particolare attenzione alle attività prettamente stagionali, svolte sia nelle zone balneari che in quelle a ridosso dell’area lacustre. In particolare, i controlli hanno interessato stabilimenti balneari, noleggi di pedalò e sdraio, strutture ricreative acquatiche, oltre alle numerose attività di ristorazione/bar del circondario.

Complessivamente sono stati eseguiti 451 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, che in 162 casi hanno avuto esito irregolare. Nel corso di tali attività sono state, altresì, rilevate irregolarità in materia di sommerso da lavoro, con la scoperta di 11 lavoratori in nero, tra i quali anche un minore. Numerosi sono stati anche i controlli a contrasto dell’esercizio abusivo di trasporto su acqua e noleggio di unità da diporto, concentrati soprattutto nel periodo della passerella di Christo. In tale circostanza sono stati individuati 4 soggetti che, in maniera del tutto abusiva (cioè privi sia di partita Iva che delle necessarie autorizzazioni), effettuavano trasporto di passeggeri a pagamento da e per Montisola. Gli stessi sono stati segnalati anche all’Autorità di Bacino dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro, per i riscontri di competenza.

Nel medesimo periodo, i finanzieri hanno intensificato anche le attività in materia di locazione «in nero» di immobili a scopo turistico, scoprendo 12 soggetti che hanno ceduto in affitto alloggi in mancanza delle previste autorizzazioni. Tali soggetti sono stati verbalizzati per violazioni che vanno dalla mancata comunicazione di inizio attività, alla carenza di requisiti oggettivi degli immobili locati (ad esempio l’agibilità), all’assenza di comunicazione alla Provincia dei flussi turistici. Quattro di loro sono stati anche segnalati per la mancata comunicazione alla Questura, entro 24 ore, dell’arrivo degli affittuari.

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