Batte la testa prima di un tuffo nel Guerna
Dopo l’incidente, stazionario il 13enne

È stazionario il 13enne che ha battuto la testa prima di un tuffo nel Guerna, in località Glera ad Adrara San Rocco.

Batte la testa prima di un tuffo nel Guerna Dopo l’incidente, stazionario il 13enne
Era intervenuto l’elisoccorso per portare il ragazzo a Bergamo in ospedale

Il ragazzo è scivolato lunedì 6 luglio su un masso, ha battuto la testa, riportando un serio trauma cranico, ma per fortuna non è in pericolo di vita e la prognosi non è riservata.

Il tredicenne era con un famigliare, residente a Credaro, in cerca di un po’ di fresco in un luogo frequentato da tanti ragazzi. A un certo punto, mentre si stava tuffando da una ringhiera direttamente nel torrente, è scivolato, battendo il capo violentemente.

Erano circa le 17 e in quel punto c’erano una decina di giovanissimi, che si divertivano nel torrente, in quel tratto in cui forma delle pozze e l’altezza dell’acqua raggiunge anche i due metri. Quella zona è diventata il luogo preferito per lanciarsi da una corrimano a lato del sentiero e parallelo al torrente. Proprio da lì, ogni pomeriggio i ragazzi sono soliti riunirsi per tuffarsi da una altezza di circa quattro metri, incuranti dei rischi.

Il tredicenne, mentre stava per lanciarsi, ha improvvisamente perso l’equilibrio ed è scivolato proprio pochi istanti prima del tuffo: ha battuto il capo su una roccia, prima di cadere l’acqua e perdendo conoscenza nell’impatto.

Immediatamente è stato soccorso dai ragazzi che si sono lanciati in acqua e lo hanno trascinato sulla riva. Sul posto il 118 ha inviato l’elisoccorso, un’ambulanza dei volontari della Croce Blu da Sarnico e l’auto medica. Dopo i primi soccorsi, il giovanissimo ferito è stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo con l’elisoccorso, che era atterrato in un terreno prospiciente il luogo dell’incidente. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazioni di Sarnico per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le sue condizioni restano serie ma non è fortunatamente in prognosi riservata.

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