Furgone davanti a casa di disabile A processo. Per il Pm è stalking

Furgone davanti a casa di disabile
A processo. Per il Pm è stalking

È successo a Sarnico, dove un negoziante per anni ha parcheggiato
il mezzo impedendo alla madre di accompagnare in auto il figlio all’ingresso.

Il Pm Giancarlo Mancusi ha chiesto il processo per stalking nei confronti di un negoziante di Sarnico. Per anni avrebbe parcheggiato il suo furgone nella stradina a fondo chiuso sul retro del suo negozio, impedendo a una donna di accompagnare in auto il figlio disabile davanti all’ingresso di casa. Così facendo avrebbe generato nella madre e nel giovane, un 27enne affetto da disabilità al 100%, «un grave e perdurante stato d’ansia».

Martedì l’uomo è finito davanti al giudice. Nel corso delle udienze preliminari il negoziante era stato invitato a presentare un risarcimento e una lettera di scuse, cosa che ha puntualmente fatto. Ma a convincere la parte offesa a ritirare la querela è stato il ravvedimento «stradale»: negli ultimi mesi, infatti, i « parcheggi selvaggi» erano cessati. Ma essendo una delle due parti offese una persona disabile, è configurata l’aggravante che consente di procedere anche in mancanza di querela. Si è così giunti al processo in abbreviato, al termine del quale pure il pm d’udienza ha deciso di chiedere l’assoluzione. Il gup Bianca Maria Bianchi, prima di emettere la sentenza, ha però pensato di sentire la madre del giovane disabile. E così, si è scoperto che i posteggi andavano avanti dal 2012. Di fronte alle nuove e più ampie contestazioni il legale dell’uomo ha ritenuto di rinunciare all’abbreviato. E visto che l’originaria richiesta della Procura era il giudizio immediato, la vicenda finirà ora a dibattimento.


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