La solidarietà sprint delle penne nere porta l’ascensore in casa Bertoletti

Pianico. Le iniziative promosse dagli alpini hanno permesso di raccogliere i fondi necessari all’impianto: un sollievo per i familiari e i giovani con problemi di deambulazione.

Altro che superbonus o contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche: alla famiglia di Francesca e Giovanni Bertoletti di Pianico, due fratelli con gravi problemi di deambulazione, solo gli alpini (con il contributo dell’Ats Bergamo) potevano regalare in poco tempo un ascensore per evitare così, ogni volta, il patema della scale insieme al papà Raffaele e alla mamma Marina. I fondi con cui le penne nere hanno potuto incaricare una ditta specializzata di montare l’ascensore all’esterno della loro casa, nel centro storico, sono stati raccolti ad aprile durante l’iniziativa «In cammino con gli alpini di Dio» inventata, una sera a cena da Remo Facchinetti, Gianpietro Vavassori, Matteo Cerea, Antonio Valenti e Giovanni Donda. «Volevamo ripercorrere – racconta quest’ultimo, alpino del gruppo di Endine – i luoghi che hanno segnato la vita di quattro alpini letteralmente vicini a Dio: fratel Luigi Bordino, don Carlo Gnocchi, Teresio Olivelli e don Secondo Pollo. Il 18 aprile siamo partiti dai Colli di San Fermo e sei giorni dopo siamo arrivati al Cottolengo di Torino. Ad aspettarci, c’era il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero, tanti amici e le autorità che hanno appoggiato e sostenuto la nostra iniziativa».

Fondi raccolti in cammino

«Abbiamo dormito – aggiunge Giovanni Donda – nelle sedi dei gruppi degli alpini e nei seminari di Vigevano e Vercelli grazie alla sensibilità del nostro vescovo Beschi che ci ha permesso di avere un significativo supporto logistico anche in quelle zone». Durante il cammino, ai quali si aggiungevano per una tappa o per l’altra i vari gruppi del territorio, le penne nere hanno venduto libri e magliette insieme alla riproduzione di un’opera dello scultore Gabriele Migliorini di Cantù, raccolto offerte: 12mila euro serviti per acquistare e installare l’ascensore. «Un regalo meraviglioso – racconta Raffaele Bertoletti, camionista in pensione, alpino del gruppo di Pianico – che ci riempie di riconoscenza e di commozione. Io e mia moglie Marina siamo i genitori di due meravigliosi ragazzi che si sentono circondati dall’affetto e dall’amicizia di tante persone e degli alpini in particolare. Tutti possono pensare che io e Marina ci sentiamo sfortunati, ma non è così: quando guardo i miei figli vedo in loro la purezza dei sentimenti e la pace dell’anima. Questo dono dimostra che la bontà e la gentilezza sono ancora presenti in questo mondo e, se devo dirla tutta, in questi gesti vedo raffigurata la bontà di Dio».

La festa in piazza

Quanti hanno contribuito al progetto sono invitati sabato 19 novembre a Pianico: il gruppo alpini guidato da Valter Beretta ha organizzato un pomeriggio di festa nella piazza del paese: alle 16 il ritrovo, alle 17 la benedizione da parte del parroco don Andrea Pilato che poi celebrerà la Messa. La giornata si concluderà con un rinfresco in oratorio. «Per tutti noi – sottolinea il capogruppo Beretta – e in particolare noi alpini di Pianico questo progetto conferma che la solidarietà concreta e generosa degli alpini non conosce limiti».

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