Sarnico, quanti misteri e coincidenze Sono sei mesi dalla scomparsa di Fiorini
Il volto di Franco Fiorini mostrato dai carabinieri su un cellulare

Sarnico, quanti misteri e coincidenze
Sono sei mesi dalla scomparsa di Fiorini

Misteri, coincidenze e nessuna risposta da sei lunghi mesi. Era la sera del 12 febbraio scorso quando Franco Fiorini, muratore sardo di Sarnico, dopo aver cenato solo in una trattoria di Foresto Sparso, passa a prendere un’amica che abita a Scanzorosciate con il furgone della ditta per cui lavora. Poi non si sa più nulla: sono passati sei mesi.

Verso le 23 i due sono a Sarnico al piazzale delle poste. Fiorini preleva 100 euro al Postamat. I due si immettono in via Foppe per raggiungere l’abitazione in collina di via Faletto. Improvvisamente Fiorini si scontra con una Opel Meriva, con al volante un 46 enne di Sarnico. Si scopre che l’uomo al volante è amico della donna in compagnia del Fiorini, anzi ai carabinieri dirà di aver un debole per lei ed è lui ad accompagnare la donna alla stazione dei treni a Palazzolo Sull’Oglio. L’unica certezza è che la mattina del 13 febbraio, poco dopo le 8, Fiorini sparisce misteriosamente dalla sua abitazione, mentre l’amica dorme nella camera da letto. Da allora del muratore bosano non rimane più traccia. L’abitazione viene sottoposta a sequestro e le ricerche risultano inutili. Si ipotizza un gesto estremo, oppure un possibile malore sopraggiunto durante una breve passeggiata nella collina.

Ma a sei mesi di distanza del corpo non c’è traccia. Rimangono i misteri, così come le domande da parte dei suoi familiari. «La sparizione di mio padre - spiega il figlio Federico, 19 anni - mi ha profondamente segnato e sei mesi dopo non mi do pace, anche perché ero stato proprio io a vederlo prima di raggiungere la scuola attorno alle 8 di sabato 13 febbraio e non era turbato o preoccupato». La vicenda aveva calamitato l’attenzione dei media nazionali, tra cui «Chi l’ha visto» e «La Vita in diretta». Per ora nessuna nuova notizia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA