Bilancio orobie, è bike mania in quota Lo sci? C’è chi punta sul 30 novembre

Bilancio orobie, è bike mania in quota
Lo sci? C’è chi punta sul 30 novembre

Valtorta brucia tutti e annuncia: con l’innevamento artificiale apertura sicura, ma serve il freddo. Estate super: al Pora team building aziendale sui rampichini, il downhill esplode a Colere e Piazzatorre è a +40%. I bilanci e le previsioni per l’inverno di tutti i comprensori orobici.

Un’estate da incorniciare, grazie soprattutto alle modaiole e-bike con cui ci si può inerpicare lungo i sentieri più scoscesi. Rifugi che, anche grazie a un’attenta gestione dei social, incassano un invidiabile +40% rispetto allo scorso anno, ma guai a fermarsi: le stazioni sciistiche delle nostre Prealpi – almeno quelle rimaste tenacemente aperte – si preparano a dismettere i panni estivi per pensare alla neve.

E c’è chi scommette addirittura su un avvio anticipato al prossimo 30 novembre, anche senza fiocchi veri. «Ma tutto dipenderà dalle temperature – spiega da Valtorta l’amministratore di Imprese turistiche barziesi (Itb) Massimo Fossati –. Indipendentemente dalle precipitazioni, il nostro innevamento artificiale ci permette di garantire un’apertura sicura e sarebbe perfetto poter aprire il 30 di novembre, ma certo, tutto dipenderà dalle temperature». Inutile negare che la Valle Brembana intera tremi al pensiero di perdere Foppolo, il vero big dello sci che, dopo l’asta andata deserta, rischia grosso. E una stagione senza seggiovie in funzione significherebbe perdere, anche per le altre stazioni del posto, una buona fetta di sciatori e turisti di passaggio.

Intanto Valtorta si attrezza e all’apertura dell’inverno potrà offrire una nuova pista: «È la variante Piero Busi intitolata all’ex sindaco – spiega Fossati –: parte da metà della pista Tre Signori e arriva fino a Ceresola. I lavori sono in corso e penso che nel giro di una settimana-15 giorni saranno ultimati».

I vicini di Piazzatorre che chiudono un’estate «più che soddisfacente» sono pronti ad «aprire quando nevicherà: ad oggi con il nostro impianto – spiega Andrea Pontiggia della Monte Torcole srl – non riusciamo a garantire da zero un innevamento di tutte le piste. Ciò che è certo e non scontato, da queste parti è che noi riapriamo».

Con la promessa che, dovesse latitare la neve dal cielo, «inneveremo il piazzale antistante il rifugio e la parte finale della pista, almeno per scendere con il bob e giocare nella neve».

La nuova pista di downhill

Ciò che ha reso quest’estate esaltante, a Piazzatorre, comincia con bi e finisce con ke, e-bike per la precisione, una moda che si conferma l’arma vincente per parecchie nostre località sciistiche, in versione estiva. «Il rifugio Gremei – continua Pontiggia – ha lavorato molto grazie alla nuova pista di downhill: mediamente nel weekend ci sono un’ottantina di biciclette date in affitto. Siamo sopra del 35-40% rispetto all’anno scorso. Sicuramente è stata curata meglio la comunicazione sui social, poi sono stati organizzati apericena e non dimentichiamo la favorevole stagione dei funghi».

Dici e-bike e non puoi non pensare al «Presolana E-Bike» in corso da ieri e che culminerà oggi da Clusone alla Baita del Termen e ritorno, manifestazione non competitiva lungo un percorso di 49 km che giunge a coronamento di un’estate molto green, in Presolana. Qui sono state da poco posate due colonnine di ricarica e al Pora si è sperimentato il primo Team building aziendale con noleggio e-bike con assistenza di una guida di mountain bike, mentre si lavora per pulire il bacino piccolo, inerbire le scarpate, riordinare l’area di cantiere a ridosso della nuova sala di pompaggio e rimettere in posizione le torri di raffreddamento. «Stiamo completando il programma dell’innevamento iniziato la scorsa stagione – commenta Lorenzo Pasinetti presidente di Irta, che gestisce il comprensorio Pora-Presolana – che sarà ampliato sulla pista Pian de l’Asen. Abbiamo in serbo buone novità fra due stagioni, il tutto è comunque legato al bando regionale Neve h48. Il prossimo inverno? La prevendita è andata bene – aggiunge–, in linea con gli altri anni e ci auguriamo di aprire per l’Immacolata, se si riesce anche prima».

Lo stesso auspicio di Colere dove Silvio Rossi che ha da poco rilevato la gestione da Sirpa si gode il «buon afflusso dell’estate grazie al bel tempo e soprattutto alle feste del rifugio Albani. È tutto in ordine, andiamo normalmente verso l’apertura appena nevica, speriamo anche prima dell’Immacolata».

Anche agli Spiazzi di Gromo d’estate ci si diverte sempre più in mountaibike, anche elettrica, oltre che sul bob estivo. «È stata una buona stagione – tira le somme Alessandro Testa, proprietario della Iris –, ci ha dato una mano il bel tempo». Mentre il rifugio Vodala rimane aperto tutti i sabati e domenica di settembre e ottobre, si stanno preparando le piste per le sciate («le prevendite sono andate bene, meglio dello scorso anno, pensiamo di aprire per l’Immacolata») e si sta seguendo il progetto «del laghetto da realizzare in parte a quello già esistente alla partenza della seggiovia – prosegue Testa –: servirà per l’approvvigionamento dell’acqua, ma anche come laghetto sportivo d’estate». I permessi dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno, per poi partire con i lavori in primavera.

Biciclette elettriche protagoniste anche a Lizzola, da dove Omar Semperboni della Cooperativa Nuova Lizzola parla di un «incremento del 35% dei passaggi sui nostri impianti quest’estate rispetto allo scorso anno, mentre per quanto riguarda il downhill, siamo a più del doppio rispetto allo scorso anno». Intanto anche sopra Valbondione si sistemano le piste e ripulisce, «organizzandoci per futuri investimenti, anche legati al bando regionale Neve h48: abbiamo chiesto un finanziamento per migliorare ulteriormente l’innevamento artificiale».


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