Foppolo, «congelato» il Consiglio L’assemblea non può operare
Forze dell’ordine di fronte al municipio di Foppolo

Foppolo, «congelato» il Consiglio
L’assemblea non può operare

Il Consiglio comunale di Foppolo è «congelato»: dopo le dimissioni di Giuseppe Carletti, settimana scorsa, sono arrivate anche quelle di Fulvio Berera, Samanta Berera e, nella mattinata di giovedì, Paolo Berera. Ma il Consiglio comunale non cade, perchè rimane in carica il sindaco Beppe Berera che però non può essere presente alle assemblee perchè ai domiciliari.

Un caso anomalo che però non prevede per ora l’arrivo del commissario prefettizio. I consiglieri hanno deciso di dimettersi dopo l’arresto del primo cittadino Giuseppe Berera, agli arresti domiciliari. Il primo cittadino è accusato, insieme al sindaco di Valleve Santo Cattaneo, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, turbativa d’asta e bancarotta.

Uno dei consiglieri dimissionari, Fulvio Berera, nell’ultimo anno «solo» consigliere ma con un passato da assessore, dimissioni ha spedito le dimissioni via posta elettronica certificata martedì. L’altra, Samanta Berera, ha inviato la mail nella giornata di giovedì. Che Fulvio Berera (titolare del K2) non partecipasse da tempo alle attività dell’amministrazione non era una novità. «Avevo già pensato – dice – di dare le dimissioni dopo che, ad aprile dell’anno scorso, il sindaco mi aveva revocato le deleghe da assessore, e infatti nell’ultimo periodo non ho nemmeno più partecipato al consiglio. Una decisione che ho rimandato di settimana in settimana». Negli ultimi giorni qualcosa ha fatto scattare la molla. «Ho avuto occasione – spiega – di sentire e di leggere il pensiero di Carletti, che ho sempre considerato una persona intelligente. Condivido le motivazioni delle sue dimissioni: abbiamo bisogno di chiudere un capitolo e riaprirne un altro completamente nuovo».

Il Consiglio comunale quindi non cade, perchè rimane in carica il sindaco Beppe Berera. primo cittadino che però non può essere presente alle assemblee perchè ai domiciliari.


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