Valpredina, «bollettino di guerra»
Rapaci feriti da armi da fuoco

All’oasi del Wwf soccorsi in pochi giorni più di una decina di rapaci protetti colpiti da arma da fuoco.

Valpredina, «bollettino di guerra» Rapaci feriti da armi da fuoco
La lastra evidenzia i pallini di arma da fuco conficcati nel corpo di un volatile

L’ultimo ricovero sabato 8 ottobre, uno sparviero e due poiane con evidenti ferite da arma da fuoco consegnate dalla Polizia Provinciale di Bergamo e Brescia al Centro di recupero animali selvatici dell’oasi naturale del Wwf della Valpredina a Cenate Sopra.

Si tratta solo dell’ultimo di una serie di episodi che i gestori dell’Oasi hanno postato sul loro profilo Facebook nei giorni seguenti all’apertura della stagione di caccia. Un vero e proprio bollettino di guerra, e spesso si tratta di specie protette. Le immagini mostrano anche falchi, gheppi, lodolai, gufi, allocchi, gruccioni e aironi che presentano ferite da arma da fuoco. Evidenti i pallini che si vedono nel corpo dei malcapitati nelle foto delle lastre effettuate nel centro di Cenate Sopra. Tutti gli animali verranno curati e per poi (si spera) tornare a volare liberamente.

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